Eni e il Congo: nuovo modello integrato di cooperazione

Point Noire – Eni inaugura in Congo un nuovo modello di cooperazione, il modello Eni integra al business tradizionale dell’esplorazione e produzione di idrocarburi
attività di sostenibilità nel territorio e importanti iniziative nel settore degli oli non convenzionali e delle energie rinnovabili.

Attraverso il programma condiviso con Eni, la Repubblica del Congo massimizzerà le proprie potenzialità di grande produttore di energia, diventando il Paese di riferimento in
Africa nel campo delle sabbie bituminose e dei biocarburanti, come ulteriore beneficio del progetto di sviluppo agroalimentare. Eni nel quadriennio 2008-2011 investirà 3 miliardi di
dollari nel Paese per una produzione equity pari a 150 milioni di barili di olio equivalente. Negli ultimi tre anni la società ha trasformato la propria attività in Congo
valorizzando il proprio business tradizionale, grazie alla stretta collaborazione con le autorità congolesi che ha permesso la realizzazione degli accordi annunciati oggi.

Accordo per la ricerca e lo sfruttamento di oli non convenzionali in sabbie bituminose a Tchikatanga e Tchikatanga-Makola. Le due aree, estese su 1790 kmq, presentano enormi
potenzialità. G li studi preliminari effettuati per ora su un’area di soli 100 Km2, hanno portato a stimare riserve recuperabili di circa 2,5 miliardi di barili unrisked e 500
milioni di barili risked.

L’accordo consentirà ad Eni di consolidare la sua competenza specifica nel settore delle sabbie bituminose, valorizzando la tecnologia proprietaria Eni Slurry Technology (EST) per il
miglioramento della qualità degli oli pesanti. Il progetto beneficerà delle sinergie derivanti dalla vicinanza del campo di M’Boundi, del quale potrà essere utilizzato il
gas associato per la fornitura all’impianto EST e l’arricchimento dell’olio pesante, perseguendo gli obiettivi di riduzione delle emissioni in atmosfera nell’ambito del protocollo di Kyoto.

Il protocollo d’intesa sul progetto Food Plus Biodiesel definisce un quadro di collaborazione per l’utilizzazione degli oli vegetali, provenienti da coltivazioni di
palme su circa 70 000 ettari oggi non coltivati nella regione Niari, nel Nord-ovest del paese, dai quali si attendono 340 mila ton/anno di olio grezzo sufficiente per coprire il fabbisogno
alimentare interno e produrre 250.000 ton/anno di biodiesel.

Il progetto prevede l’impiego di circa 10 mila persone e la costituzione di un Consorzio che collaborerà con i migliori organismi internazionali per l’ottimizzazione della produzione
agricola e lo sviluppo delle comunità locali, operando secondo principi di tutela dell’ambiente e della biodiversità.

La produzione di olio vegetale grezzo non utilizzata per il consumo alimentare, potrà essere destinata alla produzione di Bio-diesel attraverso la tecnologia proprietaria Eni
Ultra-Bio-Diesel. Dopo una prima fase pilota sarà valutata la fattibilità di una bio-raffineria in Congo.

Realizzazione di una nuova centrale elettrica da 450 Mw nei pressi del terminale petrolifero di Djeno, che entro il 2009 contribuirà attraverso la produzione di energia
elettrica dal gas a coprire oltre l’80% del fabbisogno del Paese, riducendo contestualmente il gas flaring. La Centrale, di proprietà di una nuova società che sarà
partecipata al 20% da Eni Congo e all’80% dalla Repubblica del Congo, verrà alimentata dal gas associato del campo di M’Boundi e, successivamente, dalle scoperte offshore del Permesso
Marine XII.

L’iniziativa consente la valorizzazione di 56 milioni di boe di riserve di gas e liquidi associati, con una produzione giornaliera di circa 22 mila barili di olio equivalente in quota Eni, e
inoltre potrà beneficiare dei crediti dei Clean Development Mechanism previsti dal protocollo di Kyoto.

Il piano industriale si accompagna ad importanti iniziative di solidarietà sociale di miglioramento dell’assistenza sanitaria all’infanzia nelle zone rurali del Congo, promossi e
realizzati da Eni Foundation,
a seguito dell’accordo firmato nel 2007 con il Ministero Congolese della Sanità, degli Affari Sociali e della Famiglia e con l’ONG locale Fondation
Congo Assistance.

L’investimento atteso per completare l’intero programma è di circa 8,5 milioni di euro.

Il progetto prevede la realizzazione di programmi di vaccinazione volti a ridurre l’incidenza delle principali patologie infantili, coinvolgendo oltre 200.000 bambini, pari a circa il 30% della
popolazione infantile del Paese. L’iniziativa si propone, inoltre, di potenziare la capacità di intervento delle strutture sanitarie di base anche in zone periferiche del Paese, di
sensibilizzare la popolazione in tema di prevenzione e di migliorare il livello di preparazione del personale sanitario locale. Il progetto riguarda i distretti rurali remoti delle regioni di
Niari, Cuvette e Kouilou, dove è prevista la completa ristrutturazione e l’equipaggiamento di 30 Centri Sanitari Periferici funzionali all’iniziativa e l’impiego di unità mobili
dedicate, che nella regione della Cuvette saranno anche fluviali, per il trasporto dei team sanitari

Il modello integrato condiviso da Eni e la Repubblica del Congo crea le basi per un nuovo metodo di collaborazione con i paesi produttori che consente di promuoverne lo sviluppo industriale ed
energetico nel rispetto dell’ambiente e della sostenibilità del business.

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