Energia, Confagricoltura: «aumento costante della domanda»

Roma, 30 Ottobre 2007 – Dai dati che diffonde periodicamente Terna, in qualità di responsabile della rete elettrica nazionale, emerge ciò che sappiamo da tempo e
cioè un aumento costante dei consumi elettrici.

Al 30 settembre 2007 viene confermata una domanda di elettricità in crescita del 2,1% rispetto al 2005, a fronte di una capacità elettrica di sistema anch’essa aumentata del 4,7%.

Dati che trovano conferma anche nel settore agricolo dove i consumi nel 2006 sono aumentati del 2,6% rispetto all’anno precedente.

Maggiori consumi collegati probabilmente allo sviluppo di alcuni processi agroindustriali, alla siccità che ha richiesto maggiori interventi irrigui.

Anche se va rimarcato che oggi l’agricoltura soffre della mancanza di tariffe idonee a soddisfare i picchi di consumo stagionali e non differibili (irrigazione, essiccazione, cicli di prima
manipolazione e lavorazione ecc.), nonché di significativi incentivi per le PMI diretti rinnovare le tecnologie, sia attraverso l’autoproduzione di energia (elettricità e calore)
da fonti rinnovabili, sia attraverso l’efficienza energetica.

In tale contesto, Confagricoltura ritiene necessario ribadire ancora una volta l’esigenza di mettere in campo tutte le azioni idonee a raggiungere in campo energetico, gli obiettivi indicati
dalla Commissione europea.

Tali obiettivi potranno essere raggiunti solo attraverso il decisivo apporto delle fonti rinnovabili comprese le bioenergie.

In termini di sicurezza dell’approvvigionamento competitività, disponibilità di energia a prezzi accessibili, sostenibilità ambientale e lotta al cambiamento climatico,
l’Italia deve recuperare un gap molto ampio.
Una delle questioni principali da risolvere per esempio è quella legata alla necessità di riprogettare le reti energetiche, attraverso la creazione di smart grids, le così
dette reti intelligenti, nelle quali i flussi energetici generati dalla microgenerazione agricola-forestale sono bidirezionali e possono partire e arrivare in ogni punto collegato al sistema di
distribuzione.

L’azienda agricola si presta più di altre categorie ad interagire in tempo reale con la rete, valutando l’opportunità di generare l’energia per i propri usi e rilasciandone sulla
rete altra, al fine di rendere più flessibili i consumi.

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