Emilia Romagna: 3500 punti vendita aderiscono al progetto “Spesabene”

Emilia Romagna: 3500 punti vendita aderiscono al progetto “Spesabene”

Bologna – Carne, pasta, pane, frutta e verdura. Per comprare prodotti di qualità a prezzi convenienti, d’ora in poi basterà seguire l’apposito marchio
SpesaBene“: già oggi lo espongono circa 3500 punti vendita – tra negozi e supermercati – in tutta l’Emilia-Romagna.

La borsa della spesa che “sorride“, sormontata da immagini di generi di prima necessità, difenderà il potere d’acquisto dei consumatori guidandoli nelle opportunità di
convenienza in materia di prezzi, con un occhio di riguardo alla qualità.

Il marchio “SpesaBene” verrà diffuso attraverso locandine (20mila quelle stampate), 250mila depliant, 5000 vetrofanie e 500mila adesivi. Tutte le informazioni (compresi i punti
vendita, suddivisi per provincia, che offrono le diverse promozioni) si trovano sul sito internet www.spesabene.it; l’iniziativa verrà fatta conoscere anche attraverso spot
radiofonici e inserzioni sui giornali. E’ attivo anche un numero verde: 800 800 883.

“Per molti cittadini la crisi economica in atto significa difficoltà di accesso ai consumi, ai principali prodotti alimentari. Anche in una regione ‘solida’ come la nostra – ha
sottolineato stamani, durante la conferenza stampa di presentazione, l’assessore al Commercio Guido Pasi – . ‘SpesaBene‘ nasce proprio per far fronte a questa necessità.
Oggi, inoltre, all’accordo siglato a fine gennaio da Regione e associazioni di categoria, si aggiungono altri firmatari, e nel paniere entrano nuovi prodotti. I punti vendita che aderiscono
sono già 3500; un numero considerevole, che ci auguriamo possa crescere ancora”.

SpesaBene” è frutto di un’intesa tra Regione, Confcommercio e le proprie organizzazioni di categoria Fida (Federazione italiana dettaglianti dell’alimentazione), Federcarni, Fipe
(Federazione italiana pubblici esercizi), Fedagromercati-Acmo e Associazione Panificatori di Bologna; Confesercenti e le proprie associazioni di settore Fiesa (Federazione italiana esercenti
settore alimentare), Fiepet (Federazione italiana esercenti pubblici e turistici), Assopanificatori, Anva (Associazione nazionale venditori ambulanti); Accda/Coop, Ancd/Conad, Cna e
Confartigianato.

Il pacchetto “prezzi”

Carni e prodotti di macelleria 
Spesa amica“. Le macellerie che aderiscono al progetto si impegnano a mettere in vendita, almeno nell’ultima settimana del mese, un pacchetto di prodotti di carne di qualità di
largo consumo, a un prezzo massimo di 10-15 euro, con uno sconto minimo del 10% sul prezzo normale di vendita. Ogni macelleria è libera di scegliere i prodotti da inserire
all’interno del pacchetto, sulla base delle abitudini di consumo locale. Chi acquista il pacchetto di “spesa amica” riceve in omaggio anche un piccolo ricettario oppure alcuni opuscoli
contenente consigli utili su come acquistare, conservare e cucinare al meglio la carne.
Carne in tavola“. Le macellerie che aderiscono si impegnano ad applicare, almeno nell’ultima settimana del mese, uno sconto dal 10% al 20% sul prezzo normale di vendita, su uno o
più di questi prodotti: pollo, tacchino, bovino e suino.

Pane e prodotti da forno
Settimana promozionale sui prodotti da forno“. L’iniziativa prevede l’individuazione di almeno una settimana al mese in cui il panificatore artigiano privilegia la produzione di uno fra
i seguenti prodotti tipici locali di qualità, ovvero crescente tipica bolognese, raviole alla mostarda, ciambella, pizza, biscotto del mattino. Il prezzo del prodotto avrà uno
sconto dal 10% al 20% sul prezzo normale di vendita. La promozione prevede inoltre la diffusione degli ingredienti utilizzati per il singolo prodotto; obiettivo, valorizzarne la
genuinità e la qualità.
Prezzi bloccati nei forni“. L’iniziativa prevede che i forni aderenti vendano tutti i prodotti (pane e da forno) con prezzo bloccato fino al 30 giugno 2009, con riferimento a quello del
mese di novembre 2008.
Pane 1 kg = 1 euro“. Un chilo di pane tipo “0” a un euro. Lo garantiscono le imprese che aderiscono, bloccando i prezzi a partire dal 1° marzo 2009. Chi aderisce si impegna inoltre
a rendere disponibile il prodotto in tutti i punti di vendita a propria insegna sul territorio dell’Emilia-Romagna, in modo continuativo per tutta la durata del periodo in cui vale l’accordo
sottoscritto.

Bar
Prezzi bloccati nei bar” – “Un prezzo da amico“. Nei pubblici esercizi aderenti all’iniziativa il listino prezzi del mese di novembre 2008 non subirà modifiche fino al 30
giugno 2009.

Ortofrutta
Ortofrutta in offerta“. I commercianti che aderiscono si impegnano a mantenere fisso il prezzo di quattro specie di prodotti stagionali per un periodo minimo di un mese, rinnovabile.

Prodotti alimentari di prima necessità
Prezzi sorridenti“. Chi aderisce si impegna ad applicare ogni settimana uno sconto dal 10% al 20% sul prezzo normale di vendita, su più prodotti di prima necessità di cui
almeno uno tra pasta, riso, olio, latte, passata di pomodoro, prodotti conservati (tonno, legumi, e così via), ortofrutta di stagione, ma anche prodotti per l’igiene della persona e
prodotti per l’infanzia.

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