“Emergenza casa” a Perugia

Perugia, 10 Novembre 2007 – “Emergenza casa, contratti di locazione a canale concordato, proposte per una svolta a perugia sulle politiche abitative”: sono stati questi gli argomenti
della conferenza stampa dei Consiglieri Comunali Camicia (DC) e Fronduti (FI) tenutasi questa mattina presso la Sala Ex Giunta di Palazzo Dei Priori.

All’incontro sono intervenuti, oltre ai già citati Camicia e Fronduti, il primo anche in qualità di Responsabile Provinciale Associazione Inquilini Feder Casa ed il secondo anche
in qualità di Presidente della Confedilizia, il Dottor Giuseppe Macchione Responsabile Regionale Associazione Proprietari U.P.P.I, nonchè Gianluigi Pascoletti Segretario Nazionale
Feder Casa.

Il capogruppo D.C. Carmine Camicia ha aperto l’incontro sottolineando l’importanza dell’accordo per contratti a canale concordato sottoscritto tempo fa da Federcasa, Confedilizia e Uppi, nel
quale sono state messe in luce e risolte alcune disfunzioni connesse alla legge 431/91. “Tale iniziativa ha avuto un grande successo, anche se, nel frattempo, è entrata sul mercato una
discutibile forma di concorrenza, rappresentata dal “pubblico”.
Ed infatti l’Ater ha deciso ad un certo punto di non far più sottoscrivere contratti a livello nazionale, ma di applicare i contratti a canale concordato locale, mettendo così in
difficoltà i piccoli proprietari privati che non hanno più la possibilità di accedere ai fondi previsti dalla legge”.
Camicia ha parlato di una situazione difficile, per quanto riguarda il tema delle politiche abitative, sia in Umbria che a Perugia, testimoniata dal sempre crescente numero degli sfratti, ma
soprattutto dall’enorme richiesta di alloggi pubblici, conseguenza delle difficoltà economiche cui si trovano a dover far fronte soprattutto le giovani coppie e gli anziani.

“A Perugia poi non esiste alcuna politica di Edilizia Residenziale Pubblica, perchè finora vi è stato un totale disinteresse per questa materia da parte delle Istituzioni. Ed in
tale settore, inoltre, va registrato il privilegio accordato agli stranieri rispetto ai cittadini italiani, con percentuali di assegnazione nell’ordine del 70% a favore degli extracomunitari.
Il Comune e la Regione, di fatto, hanno dunque voluto creare una netta separazione tra le due categorie, finendo per aggravare il tanto decantato processo di integrazione”.
Camicia ha concluso preannunciando l’intenzione di chiedere un incontro con l’assessore competente regionale Stufara anche al fine di dar vita ad una vertenza con la Regione, affinchè si
raggiunga l’obiettivo di predisporre risorse per l’ERP e per l’edilizia convenzionata, evitando che le stesse, tuttavia, finiscano per favorire i soliti costruttori.
Quattro i punti cardine dell’intervento del consigliere di Forza Italia Armando Fronduti.
In apertura il rappresentante della CdL, peraltro anche Presidente di Confedilizia, ha ricordato che la sua organizzazione, insieme ad altri 23 organismi, ha protestato nei confronti del
Governo nazionale in quanto la Finanziaria in discussione sta trascurando il tema della casa e l’immobiliare in genere, ma soprattutto l’affitto in un momento in cui occorre invece un suo
rilancio. In un appello rivolto alle forze politiche, pertanto, ha rilevato come l’affitto significhi mobilità sul territorio e opportunità per intere categorie e costituisca oggi
una possibile via di fuga nella crisi dei mutui. “Perchè ritorni l’affitto – ha detto – con conseguente calmieramento dei canoni, deve ritornare la redditività dello stesso, oggi
azzerata dall’imposizione fiscale, locale ed erariale. Eppure la Finanziaria non prevede la cedolare secca sui redditi da locazione, l’unica misura in grado di coniugare emersione da contratti
illegali e ripristino della redditività”.
Altro punto approfondito da Fronduti è stato quello del catasto: “con il passaggio di questo nelle competenze dei Comuni, si rischiano ingenti aumenti ed una notevole confusione”.
Terzo punto, il tema dell’Ater; secondo Fronduti attualmente vi è una sovraesposizione di questa che non può sostituire il privato nell’esercizio delle proprie attività.

Infine il consigliere di F.I. ha ribadito la bontà dell’accordo sottoscritto da Federcasa, Confedilizia e Uppi sui contratti a canone concordato, evidenziando come questo solamente
risponda realmente alle esigenze di inquilini e proprietari.
Nel corso dell’incontro gli altri soggetti presenti hanno posto l’accento sull’importanza di questo tipo di contratti in un momento di difficoltà per l’economia familiare. I contratti a
canone concordato, in sostanza, rappresentano l’unico ammortizzatore sociale proposto ai cittadini senza dar spazio ad alcuna forma di demagogia.
Quanto all’Erp, infine, si è evidenziato come finalmente in Italia si stanno stanziando somme, seppure limitate. Esse rappresentano un primo passo, visto che andranno appannaggio delle
categorie più deboli, ossia gli sfrattati.

Leggi Anche
Scrivi un commento