Electrolux, MSE: «in Italia elettrodomestici devono avere un futuro»

Il futuro e lo stato generale del gruppo Electrolux sono stati al centro di un primo tavolo di confronto, avvenuto oggi nella sede del ministero dello Sviluppo economico, tra l’azienda e i
sindacati, l’incontro ha consentito di verificare non solo lo stato di salute del segmento della produzione di frigoriferi ma anche l’intera presenza di Electrolux in Italia.

Alle preoccupazioni dei sindacati l’azienda ha risposto confermando l’impegno a mantenere sia l’intera gamma di prodotti in Italia sia i centri di sviluppo degli stessi prodotti senza negare,
tuttavia, che nel segmento del freddo permangono criticità che richiedono una riduzione occupazionale. Il ministero ha confermato l’interesse al mantenimento in Italia di un settore
importante come quello degli elettrodomestici ed ha garantito disponibilità a proseguire il confronto anche sugli aspetti più controversi, assicurando che, se necessario,
convocherà un nuovo tavolo di confronto nei tempi che le parti riterranno più idonei.

All’incontro hanno preso parte Gianpietro Castano, responsabile Ufficio Imprese in Crisi del Ministero dello Sviluppo; Luigi Campello e Marco Mondini, rispettivamente Direttore generale e
Direttore Relazioni industriali di Electrolux Italia, nonché le segreterie sindacali Fim, Fiom e Uilm e una rappresentanza delle Rsu di Electrolux.

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