Annuario economico 2007 Monza e Brianza

Monza – La Brianza va economicamente meglio di Milano e della Lombardia, con un aumento delle imprese ( 1,7%, rispetto al 1,4% di Milano e 1,3% della Lombardia), impennata
delle nuove imprese iscritte ( 12% in un anno) tanto che ne nascono 15 al giorno sabato e domenica compresi, densità imprenditoriale poi da record: ci sono 165 aziende per kmq (in
Lombardia sono 33), in Brianza c’è una impresa ogni 13 residenti.

Il lavoro, poi, è più stabile: nell’ultimo anno le imprese che hanno utilizzato personale con contratti temporanei in Brianza sono il 41,7% contro il 43,1% della provincia di
Milano e il 43,8% della Lombardia. Cresce, dunque, il peso della struttura economico-produttiva: sono 58.592 le imprese attive. In un caso su due sono ditte individuali (52,4% del totale), ed
in uno su cinque (20,5%), imprese femminili. Tra i singoli settori produttivi è il commercio quello con più imprese a Monza e Brianza (15.540 imprese attive, poco più di
un’impresa ogni 4), seguito dalle attività di servizi immobiliari, informatica e ricerca (19,6%), dalle costruzioni (17,9%), dalle attività manifatturiere (17,6%) e da uno
sviluppo delle imprese del welfare (5,8%). Significativi invece i dati delle statistiche ambientali: la raccolta differenziata cresce del 6,6% raggiungendo il 55,4% del totale, in cima alla
classica regionale. In Brianza, inoltre, c’è il minore superficie di vendita degli ipermercati rispetto alle altre province lombarde, mentre è in testa per i grandi negozi
«specializzati». E’ quanto emerge dal Rapporto «Annuario statistico della nuova provincia di Monza e Brianza» realizzato dall’Ufficio Studi della Camera di Commercio di
Monza e Brianza in collaborazione con Confindustria Monza e Brianza.

«La nostra forza – osserva Carlo Edoardo Valli, Presidente della Camera di Commercio di Monza e Brianza – risiede in un modello che integra in modo equilibrato pubblico e privato. Un
modello che ad un solido apparato industriale, frutto del lavoro di una lunga tradizione brianzola, affianca uno sviluppo dei servizi a supporto dell’industria, e più in generale di
tutta la comunità. È qui che il privato si integra con il pubblico attraverso un sistema di imprese operanti nel welfare, sempre più attive sul nostro territorio, ma anche
potendo contare su un contesto sociale ed economico brianzolo capace di accogliere un’idea di sviluppo sostenibile, di qualità dell’imprese, del lavoro e della vita».

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