Ecco il superpomodoro contro invecchiamento e tumori

Ecco il superpomodoro contro invecchiamento e tumori

By Redazione

Servito per la prima volta il superpomodoro no OGM Made in Italy contro l’invecchiamento. Di  forma squadrata è efficace per merito di un contenuto di licopene superiore al 50 per
cento, anche nella prevenzione delle malattie cardio-vascolari e tumorali. La novità in arrivo sul mercato grazie alle cooperative e ai consorzi che aderiscono al progetto per “Una
filiera agricola tutta Italiana” è stata presentata in occasione dell’ Assemblea della Coldiretti nell’ambito del Salone dell’ “Innovazione nella tradizione”, alla presenza di
quindicimila agricoltori provenienti da tutte le regioni.

Si tratta – sottolinea la Coldiretti – di una varietà senza organismi geneticamente modificati (Ogm), che vanta una concentrazione superiore del 50 per cento di licopene, un carotenoide
di cui viene riconosciuto l’effetto antiaging. Una sostanza che – precisa la Coldiretti – svolge un’azione antiossidante superiore al betacarotene. Da un numero sempre maggiore di studi sta
emergendo come il licopene sia in grado di comportare una serie di benefici per la salute, aiutando a prevenire alcuni tipi di tumore e malattie cardiovascolari e ritardando l’invecchiamento
delle cellule del corpo.

Il superpomodoro, che ha una pezzatura delle bacche di circa 70 grammi e una forma squadrata, è stato coltivato per adesso dalle aziende agricole situate in Emilia Romagna e Lombardia
per essere trasformato nelle strutture cooperative e nei consorzi al fine di ottenere passate e polpe ad alta concentrazione di licopene. Il suo contenuto e la capacità di assorbimento
aumenta infatti considerevolmente in tutti i derivati del pomodoro poichè la cottura del frutto (sia casalinga sia industriale) risulta positiva per la stabilità della molecola,
anche rispetto a quella della vitamina C. Varie ricerche dimostrano che il corpo può assorbire più efficacemente il licopene dopo che esso è stato trasformato in succhi,
sughi, concentrati o ketchup.

 

L’innovazione è una dimostrazione concreta dell’importanza che ha il rapporto diretto tra produttori agricoli e consumatori anche nel favorire il trasferimento dell’innovazione dal campo
alla tavola. Un risultato al servizio del progetto della Coldiretti per la filiera agricola tutta italiana che punta ad offrire prodotti al cento per cento italiani firmati dagli stessi
agricoltori. I derivati del pomodoro sono infatti la prima voce delle importazioni agroalimentari dalla Cina con un quantitativo sbarcato in Italia nel 2009 pari a ben 82 milioni di chili da
“spacciare” come Made in Italy. Un quantitativo che corrisponde – sottolinea la Coldiretti – a circa il 10 per cento della produzione nazionale di pomodoro fresco destinato alla trasformazione
realizzata in Italia che nel 2009 è stata pari a 5,73 miliardi di chili.

 

Il pomodoro è il condimento maggiormente acquistato dagli italiani che si stima consumano in famiglia circa 550 milioni di chili di pomodori in scatola o in bottiglia all’anno. Ogni
famiglia – conclude la Coldiretti – durante l’anno acquista almeno 31 kg di pomodori trasformati e, a essere preferiti, sono stati nell’ordine i pelati (12 Kg), le passate (11 Kg), le polpe o
il pomodoro a pezzi (5 Kg) e i concentrati e gli altri derivati (3 Kg).

Coldiretti.it
Redazione NEWSFOOD.com + Web TV

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