Easyjet non ammette le provette con le cellule staminali perchè superavano la quantità di liquido consentito

By Redazione

 

Firenze – Il primo impianto di trachea al mondo ha rischiato di fallire per le regole Ue sui bagagli. Le cellule staminali necessarie all’intervento di Barcellona dovevano essere
trasportate dalla Gran Bretagna con un volo della Easyjet. Ma la compagnia, ligia alle regole Ue, non ha ammesso il contenitore con le provette perche’ superava la quantità di
liquido consentito. Come riferiscono i media britannici, Martin Birchall dell’Universita’ di Bristol e’ riuscito appena poche ore prima dell’operazione a far partire un jet privato
(costo 14.000 sterline = 16.600 euro), grazie a uno studente tedesco che ha contattato un amico pilota in Germania e l’ha convinto a trasportare il prezioso carico a Barcellona. Per un
soffio non e’ andata a monte un’operazione che aveva richiesto anni di lavoro.

Easyjet ha spiegato che non le era stato preventivamente chiesta l’autorizzazione per quel tipo di trasporto e che restituirà i soldi del volo prenotato.

Ovviamente la versione della compagnia Easyjet non convince e probabilmente è fasulla, altrimenti, visto che sostiene che l’autorizzazione non fosse stata richiesta, per quale
motivo si sarebbe fatta avanti per rimborsare il costo del volo rimediato in altro modo? Forse chi annulla un volo per propri problemi (come sarebbe nel nostro caso) non paga penali o
non ci rimette tutto il costo del trasporto?

Ma, a parte il “pannicello caldo” della compagnia britannica, rimane lo scandalo di ciò che è accaduto, cioè di quelle regole antiterrorismo come la quantita’ di
liquido trasportabile, che sono ridicole e che, per esempio, negli Usa (Paese non certo morbido per queste norme) e’ molto più discrezionale da parte dei servizi di controllo e
probabilmente non avrebbero causato ciò che e’ accaduto nel nostro volo.

Ci auguriamo che questa sia occasione per riflettere e rendere più realistiche le norme vigenti in Europa, senza dover aspettare un prossimo caso Easyjet, magari senza i risvolti
emergenziali positivi che abbiamo avuto questa volta.

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