E adesso arriva l’Anisakis

E adesso arriva l’Anisakis

By Redazione

L’Anisakis è un parassita che si trova in numerosi pesci tra cui il tonno, la sardina, merluzzo, acciuga ecc. Questo parassita è presente nel pesce fresco e le cui larve possono
impiantarsi, nell’uomo, sulla parete dell’apparato gastro intestinale, dallo stomaco fino al colon. Questo verme parassita attacca le mucose determinando una parassitosi acuta o cronica e tale
parassitosi acuta insorge già dopo poche ore dopo aver ingerito del pesce crudo: si manifesta con intenso dolore addominale, nausea e vomito e nei casi più gravi può anche
generare ulcerazioni e perforazioni della parete dello stomaco.

Ignoravo questo parassita che s’annida nel pesce assunto a crudo ed ignoravo la gravità che può apportare al corpo umano. Ma, ripeto, questo avviene solo se si mangia pesce crudo
(se il pesce è congelato o cotto questo parassita muore) ed è successo, ad un ignaro cliente di una grande pescheria di Torino, il quale spaventato, nell’eviscerare le acciughe, ha
visto fuoriuscire i vermi ed ha portato tutto all’ASL di Torino 1. Che ha confermato la pericolosità.

Piccola morale: la mia nonna, le poche volte che cucinava il pesce (e soprattutto le sardine e le acciughe perchè costavano poco) le cucinava a lungo con sugo di pomodoro e diceva sempre:
mai mangiare il pesce crudo, fa venire la dissenteria. Adesso nella modernizzazione del gusto mangiare il pesce crudo è diventato un “cult” e se non degusti alle happy hour il ” sushimi o
il sushi ” non sei nessuno. Non sono nessuno e mi rifugio in una fumante polenta con “missultitt” (missoltini: ovvero agoni di lago essicati). Non farò trend, ma sopravvivo.

Questa lettera settimanale è un contributo a valorizzare i prodotti tradizionali del territorio italiano ed in particolare le piccole produzioni
artigianali, spesso poco conosciute o trascurate. E diffondere notizie sull’enogastronomia, brutte o buone che siano, che la grande informazione, spesso. ignora. Lo scrivente da quarant’anni
giornalista professionista: la lunga militanza nel campo dell’informazione turistica ed alimentare. Coloro che si riconoscono in queste produzioni di nicchia possono informarmi ed
interverrò di persona a visitare l’ attività e segnalarla, a condizioni che la stessa abbia vere caratteristiche radicate nel territorio o merita di essere segnalata. Il tutto senza
nessuna richiesta o rivalsa economica presente o futura per la visibilizzazione.

La presente lettera della settimana è inviata a 82.000 utenti.

Da questo numero la “lettera della settimana” di Attilio Scotti – dopo un attento lavoro di controllo degli indirizzi, (la cancellazione di quelli chiusi o
estinti e l’immissione nel mailing di nuovi 48.211 destinatari – raggiunge – circa 100.000 persone con la lettura media settimanale del 92% (Italia e Svizzera di lingua italiana: giornalisti,
testate cartacee ed on line, produttori, circoli enogastronomici, enti e associazioni varie fiere nazionali ed internazionali, uffici stampa ecc.)

Attilio Scotti

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