Donne in gravidanza, il ginecologo: “Brodo di pollo migliore dei farmaci per il raffreddore”

Donne in gravidanza, il ginecologo: “Brodo di pollo migliore dei farmaci per il raffreddore”

Ancora una vittoria per la saggezza popolare.

Quando le donne in gravidanza sono colpite da raffreddore, dovrebbero puntare sul brodo di pollo piuttosto che assumere farmaci.

E’ la tesi del dottor Augusto Semprini: noto ginecologo di Milano, ha consigliato alle pazienti in stato interessante questo modo di gestire problemi come tosse, raffreddore e febbre.

Nella sua mail, si può leggere come ” Due mezze tazze di brodo caldo al giorno nei tre giorni di passione (quando il virus attacca l’organismo) daranno un sollievo immediato con
risultati enormemente superiori a quello di qualsiasi altro farmaco così detto antinfluenzale”. E, per ottenere risultati migliori, puntare su una gallina biologica: “Un gioiello, con
risultati gustativi” superiori.

Come spiega il medico, le malattie da raffreddamento sono causate da virus “In 990 casi su 1.000” perciò “Gli antibiotici non sono di alcun aiuto, non sono attivi sul virus né
possono agevolare il recupero. Non solo: usare anti-infiammatori antipiretici può forse dare un transitorio senso di benessere, ma allunga i tempi di guarigione indebolendo il meccanismo
con cui l’organismo si difende dalle infezioni”.

A supporto della tesi, ecco inoltre la letteratura medica internazionale, che afferma come “Il brodo di gallina ha delle specifiche virtù protettive contro le infezioni delle alte vie
respiratorie, perché facilita il reclutamento di cellule immunocompetenti nelle mucose infiammate”.

Appoggiandosi a tale protezione, il sistema immunitario umano mette in piedi “Un valido vallo di difesa con un costo limitatissimo e senza effetti collaterali”

Seguace della gallina anche per motivi famigliari (” madre e nonna mantovane e una famiglia paterna di origine romagnola” con il brodo di gallina nel DNA”), Semprini offre anche una sua
ricetta. Si deve allora prendere la carne “Completa di pelle”, metterla nell’acqua fredda e poi portata a sobbollire per circa un’ora e mezza. Per un sapore più gradevole, l’aggiunta di
un porro o mezza cipolla eventualmente steccata con chiodi di garofano, una carota, una costa di sedano e due o tre grani di pepe bianco possono completare l’opera, insieme a un po’ di sale da
cucina che aiuta l’estrazione dei principi nutritivi della carne di gallina.

Per quanto interessante, la tesi di Augusto Semprini è stata valutata con attenzione ed una punta di sospetto. Tra i più cauti, il dottor Fabrizio Pregliasco, il brodo di gallina
“E’ un rimedio molto americano, di buon senso e che ha sicuramente una sua validità”: non vanno però demonizzati i farmaci, in quanto “Sono utili se usati bene, e cioè per
attenuare i sintomi senza alterarli”.

Perciò, se il brodo fa bene “bevanda calda, ricca di proteine, e contiene vitamine e nutrienti dotati di una certa azione riparatrice del danno infiammatorio”, pazienti fragili possono
ottenere benefici da antipiretici, antinfiammatori ed antivirali.

Opinione simile per la dottoressa Farneti, esperta in nutrizione funzionale. Per la dottoressa, è bene unire vecchio con nuovo: “La tradizione ci tramanda dei rimedi, noi dobbiamo
prendere quello che di buono questi rimedi ci insegnano per ‘costruire’ il mix più efficace”.

Matteo Clerici

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