Dimagrire coi biscotti: dagli Usa, ecco la “Cookie Diet”

Dimagrire coi biscotti: dagli Usa, ecco la “Cookie Diet”

Perdere peso, mangiando biscotti saporiti.

Messa così la Cookie diet (o dieta dei biscotti) sembra una delle tante stramberie alimentari provenienti dagli USA ma il suo successo crescente ha destato l’interesse di media
autorevoli. Ultimo in ordine di tempo,il “New York Times”, che alla dieta hanno dedicato un’inchiesta pubblicata online.

La Cookie diet è stata creata dal dottor Sanford Seagal, vecchia conoscenza del business del benessere, e prevede l’assunzione di un pasto iperleggero al giorno (come pollo bollito e
verdure) con l’aggiunta dei biscotti personalizzati.

Prodotti dall’azienda del dottor Seagal, tali dolcetti sono prodotti iperproteici la cui ricetta è segreta (è noto solo qualche ingrediente:proteine ricavate da carne, latte e
uova e da speciali aminoacidi) ma il successo è più che visibile. Nel 2009, il marchio Cookie diet ha registrato incassi per 18 milioni di dollari, 6 in più del 2008, con
un giro d’affari che soddisfa circa 500.000 clienti affezionati in tutti gli Stati Uniti.

Ed il mercato è così promettente da aver già visto i primi imitatori di Seagal, come “Smart for Life”, “Hollywood Cookie Diet”, o “Soypal Cookies”.

Ma non è tutto oro quel che luccica, almeno secondo il dossier del “NYT” che pone pesanti interrogati sui risultati a lungo termine della dieta e, sopratutto, sugli effetti collaterali.

Alcuni nutrizionisti intervistati dal giornale ritengono che l’unico risultato del metodo del dottor Seagal sia l’effetto yo-yo: una momentanea perdita di peso, seguita poi dal ritorno dei
chili in eccesso.

Sopratutto, i rischi per la salute sembrano notevoli. Il dottor Ovidio Bermudez, esperto in disordini alimentari, spiega come la Cookie Diet provochi calcoli biliari, le palpitazioni cardiache
e l’indebolimento delle funzioni epatiche a causa della mancanza di elementi chiave come il potassio.

Inoltre, l’American Dietetic Association sta facendo esaminare la dieta dai suoi esperti con particolare attenzione anche se i portavoce minimizzano: “E’ la prassi per le diete che che prendono
il loro nome dall’unico alimento che le compone”.

Tutto questo non preoccupa molto il dottor Seagal che, anzi, ribatte ai detrattori: “E’ una vita che sento gli esperti dire che le diete ipocaloriche sono pericolose, ma mi devono ancora
mostrare un caso di qualcuno che si è ammalato per colpa loro”.

Matteo Clerici

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