Dieta Mediterranea alimentare: dal PO ed Expo, al Cilento e Alta Irpinia

Dieta Mediterranea alimentare: dal PO ed Expo, al Cilento e Alta Irpinia

Dal PO ed Expo, al Cilento  e Alta Irpinia.
La Dieta Mediterranea come occasione di un desiderio chiamato sviluppo turistico e valorizzazione aree interne. L’Irpinia uno dei 20 progetti pilota nazionali.
Giampietro Comolli:” il distretto tematico integrato fa sistema turistico”.
Incontro tra esperti e istituzioni locali per firma del protocollo d’intesa con il Comune di Pollica.

Teora (AV), 17 settembre 2015
Descrizione:
Dal Cilento all’Alta Irpinia. La Dieta Mediterranea come occasione di un desiderio chiamato Sviluppo.
Si è tenuto ieri sera, presso la “Sala Europa” del Comune di Teora, il convegno “Dalla Costa all’Alta Irpinia. La dieta Mediterranea come stile di vita”, che ha visto la partecipazione di diversi esperti nell’ambito dell’alimentazione vista non solo dal punto di vista biologico, ma anche culturale, turistico, progettuale. Oltre al sindaco di Teora, Stefano Farina, seduti al tavolo Ferruccio Capone, sindaco di Montella, il sindaco di Pollica Stefano Pisani, Dora Costantini referente tecnico dell’Ats, Rossella Spatola, export manager, Giampietro Comolli, manager di distretti territoriali e fondatore di “UnPoxExPo”; il giornalista gastronomico  Carlo Galimberti, il Prof. Raffaele Palumbo, Presidente del Dipartimento di Studi e Ricerche Turistiche e di Sviluppo Territoriale e l’Ing. Attilio Minafra, ideatore del Sigillo Informatico.

Presenti anche il sindaco di Sant’Angelo dei Lombardi, Rosanna Repole, il sindaco di Andretta Giuseppe Guglielmo, il sindaco di Calabritto Gelsomino Centanni e studiosi del turismo enogastronomico. Un entourage politico-istituzionale di tutto rispetto dell’Alta Irpinia, rappresentativo e interessato, che ha permesso di affrontare in maniera puntuale il problema, oggi più che mai attuale, del mangiar bene e del vivere sano, rispettando il cibo che le nostre tradizioni locali ci hanno trasmesso in un contesto di paesaggio culturale enogastronomico , come l’ha definito Comolli.

“Vivere in modo naturale, come ci insegna la nostra tradizione, aiuta a stare meglio, rispetto ad esempio, allo stile delle grandi città”, ha esordito il primo cittadino Farina. Questo, però, presuppone che vengano valorizzate e premiate le eccellenze irpine, i prodotti locali, che per essere considerati tali, come ha spiegato  Comolli, devono essere: “coltivati, trasformati e confezionati nello stesso luogo di origine. Questo è il solo e vero MADE IN ITALY.

Altra cosa, diversa e rispettabile è l’Italian Style”.
Bisogna preservare quei prodotti che costituiscono la dieta mediterranea, o meglio la “Dieta Meridionale”, come preferisce definirla Galimberti, quella che nel 2010 è stata riconosciuta dall’Unesco come “Patrimonio culturale e immateriale dell’umanità”. Un obiettivo centrale e strategico che viene proposto anche dall’ATS di Montella. “Mettere in evidenza le eccellenze per permettere lo sviluppo di questi paesi ed evitare lo spopolamento, creando nuove imprese e una identità territoriale diffusa”, ha spiegato il sindaco Capone.

Per realizzare questo, serve che i paesi, i territori e i vari distretti lavorino in sinergia, mantenendo la propria specificità, ma sapendo sfruttare anche il lavoro di squadra per lo sviluppo locale. Collaborazione che, ad oggi, purtroppo ancora non c’è e rappresenta un forte ostacolo al turismo dei nostri paesi, come sottolineato dai vari esperti seduti al tavolo di ieri sera: “Oggi si fa ancora turismo in base ai confini politici, ed è un grosso errore”, ha affermato Comolli.

L’idea dell’agire insieme è stato puntualizzato anche da Stefano Pisani, sindaco di Pollica e titolare del progetto italiano dedicato alla Dieta Mediterranea – Unesco  che ha spiegato come le aree interne, meno popolose “sono in grado di fare cose straordinarie, grazie al senso di collaborazione, alla voglia di dare concretezza e divulgazione di specificità ”. “Gli stranieri vengono in Italia principalmente per l’enogastronomia”, ha affermato Galimberti; dunque è palese che bisogna dare un forte input al turismo enogastronomico (n.d.r. Gusturismo), così da promuovere l’alimentazione come estrinsecazione della nostra cultura, del nostro vissuto. “Un territorio è espressione di genialità, di capacità e di creatività”, ha confermato Comolli, continuando che: “I quattro cardini fondamentali da rispettare per fare distretto turistico sono: TERRITORIO- PRODOTTI- CULTURA- TURISMO, non solo ospitalità e accoglienza, soprattutto se statica, fissa e non tecnologica”. Un insieme dal quale non si può prescindere se si vogliono preservare le tradizioni e trasmetterle agli altri, così da espandersi in tutto il mondo.

Ciò che ci rende speciali agli occhi di tutti è la qualità dei prodotti che, però, non sempre viene rispettata, di fronte alla necessità di produrre in quantità industriali. Infatti, come evidenziato da Spatola, che si occupa di internazionalizzazione delle imprese, l’handicap è che: “Sono poche le aziende italiane che si occupano della salubrità del prodotto”, ma riescono a vendere di più perché il prezzo è più competitivo. Questo danneggia le piccole imprese che, “non riescono a far comprendere  l’importanza della qualità del prodotto, giustificando così un prezzo più alto”.

A coronare l’incontro, la firma del protocollo d’intesa per la tutela e la diffusione della Dieta Mediterranea, che ha dato il via ad una nuova possibilità di collaborazione tra i 25 comuni associati e impegnati nell’Ats insieme alla provincia e il Comune di Pollica, capofila e referente dell’area italiana per Unesco per una corretta e diffusa valorizzazione reale della Dieta Mediterranea, che come sottolineato più volte da Comolli: “ Non è un elenco di ricette o menù, ma è una scelta di vita globale non solo a tavola”.

L’Irpinia dei piccoli borghi, delle antiche e salutari ricette, dei prodotti selezionati e genuini può iniziare un cammino interessante e prolifico dal punto di vista del transito turistico e  del risveglio culturale. Antichi saperi e sapori nel nome del territorio e della qualita’.

Giuseppe Danielli
Direttore e Fondatore
Newsfood.com

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