Dieta chetogenica: efficace, ma non per tutti

Dieta chetogenica: efficace, ma non per tutti

La dieta chetogenica o dieta ketogenica (dall’inglese keto diet), è un regime alimentare oggi molto popolare. Deve la sua fama al fatto che consente di perdere peso rapidamente, sebbene non sia nata come regime dimagrante.

La keto è stata messa a punto negli anni Venti per il trattamento dei soggetti epilettici farmacoresistenti, e a questo scopo viene tuttora impiegata. Nonostante non sia nata specificatamente come dieta per perdere peso tuttavia, oggi viene utilizzata anche in questo senso, ma con la variante di un’importante riduzione calorica (Very Low Calorie Ketogenic Diet). Lo scopo, infatti, è quello di favorire il dimagrimento in un breve lasso di tempo, ad esempio in caso di interventi di chirurgia bariatrica.

La dieta chetogenica funziona?

La risposta è si, ma ci sono delle precisazioni da fare. La dieta keto è un regime alimentare a basso contenuto di carboidrati e ad alto contenuto di proteine e grassi. Quando si riducono drasticamente i carboidrati, infatti, il corpo esaurisce velocemente il carburante che solitamente usa, cioè il glucosio e le riserve di glicogeno (il glucosio presente nei muscoli e nel fegato), costringendo l’organismo a impiegare i grassi come fonte di energia. Questo processo si chiama chetosi.

Dopo 3-4 giorni di regime il corpo inizia a scomporre proteine e grassi, producendo corpi chetonici, che sono il prodotto di scarto dell’utilizzazione dei grassi. In questo modo induce la perdita di peso. Il problema principale è che è una dieta particolarmente restrittiva e per questo, molto difficile da seguire nel lungo periodo. È sufficiente “sgarrare” anche di poco in termini di carboidrati per indurre l’organismo a bloccare la chetosi e a utilizzare la sua fonte preferita di energia, alias gli zuccheri.

Dieta chetogenica, gli alimenti

Con la dieta chetogenica cosa mangiare? In primis verdure, purché a basso contenuto di zuccheri, come broccoli, cavolfiore, spinaci, zucchine, rucola, sedano e cavolini di Bruxelles. La keto enfatizza il consumo della carne, poiché è ricca di proteine e grassi, tuttavia è importante anche il metodo di cottura, che deve essere sempre a bassa temperatura. Sì a pollo, tacchino, manzo e con minor frequenza  maiale. I salumi e i preparati industriali invece, sono da evitare.

Le uova sono considerate un ottimo alimento per il mix di proteine e grassi che forniscono. Idem il pesce, ricco di proteine e grassi buoni, soprattutto trote, salmone, tonno e tutto il pesce azzurro. I latticini invece, sono da consumare con moderazione. Non solo formaggi magri, ma anche lo yogurt.

Anche la frutta è ammessa, a patto però che non sia troppo dolce. Sono da preferire, infatti, i frutti con minor indice glicemico, come i frutti di bosco, i kiwi, le fragole e i mandarini. Sono concesse le bevande come il caffè e il tè, ma non zuccherate e per placare la voglia dolce si può consumare il cioccolato fondente, sempre senza esagerare.

Quali risultati?

Secondo gli Standard italiani per la cura dell’obesità, le diete chetogeniche (es. Dieta Atkins, Protein Power, Dieta a Zona) sono più efficaci nella riduzione del peso rispetto alle diete a basso tenore di grassi, ma solo a breve termine (entro i 3-6 mesi). Sul lungo termine, infatti, l’effetto non rimane significativo e soprattutto  non mostrano alcun vantaggio rispetto a diete che prevedono un consumo controllato di carboidrati.

Per stare bene dunque, non bisogna per forza ricorrere a regimi alimentari drastici. Un’alimentazione equilibrata produce risultati migliori (e non solo in termini di peso) nel lungo periodo, poiché aiuta a eliminare il grasso superfluo, a mantenere la massa magra e a favorire il benessere psicofisico. I carboidrati non sono da demonizzare tout court, anzi! È bene inserire una quota di carboidrati complessi a ogni pasto (pasta, pane, legumi, riso, ecc.), preferendo i cereali integrali a quelli raffinati ed evitando il più possibile gli zuccheri semplici dei prodotti processati (es. dolci e prodotti da forno confezionati).

Controindicazioni

La dieta keto non è facile da seguire e soprattutto i primi giorni può causare una serie di disturbi, come debolezza, mal di testa, irritabilità, affaticamento, alito cattivo, nausea, costipazione, vomito e problemi di sonno. Ecco, perché è importante non improvvisare e farsi seguire da medici esperti. Questo regime inoltre, è assolutamente controindicato alle donne in gravidanza, ma anche ai diabetici e a chi ha problemi renali. In tutti questi casi, infatti, potrebbe causare seri problemi di salute.

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