Dichiarazione redditi, nuove detrazioni

By Redazione

 

Nel decreto anti crisi vi è, anche, una agevolazione consistente nella detrazione, dall’irpef, del 20% delle spese sostenute per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici legati ad
immobili oggetto di interventi di ristrutturazione edilizia agevolata al 36%.
L’acquisto deve essere pagato:
• nel periodo compreso tra l’entrata in vigore del decreto anti crisi ed il 31 dicembre 2009
• con bonifico bancario o postale. Bonifico con le stesse caratteristiche e modalità di quello previsto per le ristrutturazioni edilizie
e la ristrutturazione non deve essere incominciata prima del luglio 2008.
Il limite massimo di spesa agevolabile è € 10.000,00 quindi al massimo si potranno detrarre, in sede di unico pf € 2.000,00 (cioè 10.000 * 20% = 2.000).
La detrazione spettante deve essere ripartita in 10 quote annuali di pari importo, quindi vi sarà spazio in dichiarazione dei redditi per, al massimo, 200 euro per ogni anno.

L’agevolazione spetta solo ai contribuenti che fruiscono della detrazione irpef del 36% per gli interventi di manutenzione straordinaria, di restauro conservativo, di ristrutturazione edilizia
(art. 3, comma 1, lettere b,c,d, dpr 380/2001), effettuati sulle singole unità immobiliari residenziali di qualsiasi categoria catastale, anche rurali, possedute o detenute e sulle loro
pertinenze.
Siccome la norma parla di “interventi di recupero del patrimonio edilizio su singole unità immobiliari residenziali” non è possibile godere dell’agevolazione, per mobili ed
elettrodomestici, se si abita in un condominio che ha effettuato gli interventi sulle parti comuni l’agevolazione è concessa a: proprietario, nudo proprietario, titolare di un diritto
reale sull’immobile, inquilino, comodatario e socio di cooperative a proprietà divisa e indivisa assegnatario di un alloggio.
Sono agevolati anche i familiari conviventi del proprietario o del titolare di un diritto reale sull’immobile agevolato.

Bisogna sottolinea che è agevolato anche l’imprenditore individuale agricolo, ma soltanto se l’immobile ristrutturato non è strumentale o non è un bene merce.

Nel caso in cui l’agevolazione sia attribuita non ad una persona fisica ma ad una società di persone (cosa che la norma permette nel limite appena descritto per l’imprenditore agricolo)
o ad un’imprese familiari la detrazione deve essere ripartita tra i soci in base agli utili.

Con il decreto legge “incentivi”, al contrario di quanto affermato prima dell’uscita dello stesso, si sono esclusi dal beneficio, oggetto del presente articolo, i frigoriferi e i congelatori,
acquistati da coloro i quali hanno goduto dell’agevolazione sancita dal comma 353 dell’articolo 1 della legge 296/06, prorogata dal comma 20 dell’articolo 1 della legge 244/07.

Dott. Franco ALESSIO info@studio-alessio.it

Redazione Newsfood.com

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