Diabete, un microchip sottopelle controllerà la glicemia

Diabete, un microchip sottopelle controllerà la glicemia

Un microchip per aiutare i malati di diabete, in grado di monitorare la glicemia e gestirla in maniera autonoma.

Questo l’oggetto di una ricerca dell’Università della California (San Diego, USA) e della GlySens Incorporated, diretta dal professor David Gough e pubblicata da “Science Translational
Medicine”.

Come spiegano gli esperti, il meccanismo (ad oggi nella fase sperimentale) si compone di un microchip e di un ricevitore, di forma e dimensioni simili ad un telefonino. Il microchip viene
impiantato sotto pelle, da dove tiene sotto controllo il livello di zuccheri nel sangue. Le informazioni vengono poi inviate al ricevitore che, sulla base dello stato glicemico, può
rilasciare insulina nell’organismo per tenere a bada il diabete.

L’intero sistema, passo avanti verso il pancreas artificiale, è più piccolo e pratico rispetto ai modelli attualmente usati.

Testato su un maiale per un anno, ha funzionato correttamente, senza dare problemi all’animale. Ora, l’apparecchio deve superare la prova dei pazienti umani.

Spiega infatti il professor Gough: “La registrazione dei livelli di glucosio nelle cavie si è rivelata un successo, ora speriamo di iniziare i primi test sull’uomo entro pochi mesi. Se
tutto va bene anche con queste prove cliniche, possiamo anticipare l’arrivo sul mercato del dispositivo di diversi anni, consentendo ai pazienti di acquistarlo dietro prescrizione del medico”.

Fonte: David A. Gough, Lucas S. Kumosa, Timothy L. Routh, . Joe T. Lin, Joseph Y. Lucisano, “Function of an Implanted Tissue Glucose Sensor for More than 1 Year in Animals”, Sci Transl
Med 28 July 2010:Vol. 2, Issue 42, p. 42ra53, DOI: 10.1126/scitranslmed.3001148

Matteo Clerici

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