IniquaItalia: Democrazia o Anarchia? la Legge Delega appena approvata calpesta i diritti elementari dei cittadini

IniquaItalia: Democrazia o Anarchia? la Legge Delega appena approvata calpesta i diritti elementari dei cittadini

Se questo articolo fosse arrivato in redazione il 1° di aprile, ci saremmo fatti una bella risata e ci saremmo complimentati col Segretario Nazionale dei Giudici di Pace, Franco Antonio Pinardi, per la fervida fantasia.

Oggi non è il 1° di aprile, è l’11 di maggio e quello che sta scritto non è fantasia ma è una serie di nuovi “figli degeneri” partoriti da chi ci governa, senza alcuna vergogna!

Leggiamo con calma, quando un politico fa delle promesse ascoltiamo anche lui  con grande attenzione, quando andremo a votare …tappiamoci il naso e votiamo il più “affidabile”, indendentemente dal nostro “credo” politico, e speriamo che Dio non ci mandi un’altro imbianchino coi baffetti come successe nel 31′ in Germania.

Giuseppe Danielli, Direttore Newsfood.com

Data: 10 maggio 2014 12:41:30 CEST

Cav Franco Antonio Pinardi
Segretario Generale C.G.d.P.
Ecco come si esprime la nostra partitocrazia rispetto alla tutela dei diritti elementari dei cittadini.
La Camera dei Deputati ha approvato la Legge Delega di riforma del sistema sanzionatorio che prevede la depenalizzazione di:
Atti contrari alla pubblica decenza (vuol dire, ad esempio,  che ora chiunque può espletare i suoi bisogni corporali in pubblico, davanti a minori, donne ecc. ecc… no comment)
Inoltre la Camera si è espressa in favore dell’abrogazione dei seguenti reati:
Ø  594: ingiuria (da ora chiunque potrà liberamente ingiuriarvi, ma voi potrete sempre ricorrere all’avvocato perché le forze dell’Ordine non interverranno più per questo che non è più un reato)
Ø  627: sottrazione di cose comuni (da ora, quale esempio, chiunque potrà appropriarsi, ad esempio, della stampante o del pc, acquistati dalla società di cui è  socio, portandosela a casa per uso personale ed esclusivo, anche se acquistata con i fondi della società)
Ø  632: deviazione di acque e modificazione dello stato dei luoghi (è un bel via libera alla protervia che concede, come conseguenza, la possibilità di intervenire, per propri interessi, modificando l’habitat naturale)
Ø  633: invasione di terreni ed edifici (da oggi se possedete un terreno e recandovici, ci trovate accampata una carovana di zingari, non potrete più chiamare la forza pubblica ma, secondo l’illuminata interpretazione del legislatore, potete solo rivolgervi all’avvocato il quale, a vostre spese, avvierà una causa legale per far andare via gli invasori, ma ovviamente, solo quando questa sarà esperita nei previsti tre gradi di giudizio, quindi, considerati i tempi della giustizia civile, “a babbo morto”)
Ø  635: danneggiamento (sempre da ora chiunque potrà entrare in un negozio e prendere a calci o rompere quanto in esso contenuto, ad esempio una slot in un bar o altri oggetti contenuti nell’esercizio… ma il gestore, come sopra, può sempre però chiamare il suo avvocato…)
Ø  647: appropriazione di cose smarrite del tesoro o di cose avute per errore o per caso fortuito (se perdete ad esempio il telefono e un terzo lo trova, non ha più l’obbligo di consegnarlo alle forze dell’ordine ma, da oggi, se lo potrà tenere senza alcuna possibile, futura complicazione…)
Questa la alquanto oculata decisione dei nostri politicanti in relazione a reati che ritengono, con questo provvedimento, privi di interesse e valore, senza rendersi conto che  forse a noi, CITTADINI,  più che il processo di quello o del tal politico, interessa di più avere una Giustizia che deve garantire il vivere e il convivere civile , nel rispetto dei diritti ma anche dei doveri di ciascuno, così, invece, si consente al maleducato, all’incivile, al tracotante e al prepotente, al furbo e allo scaltro, una impunità davvero inaccettabile ed indecente.
 
Questo provvedimento unitamente a quelli che “loro” chiamano deflattivi del processo, cioè volti a scoraggiare il cittadino nel rivolgermi alla giustizia per evitare che questa si “ingolfi” per i troppi processi, ci ha reso ancor più frustrati sudditi di questa falsa libertà e democrazia: ma una più ricercata efficienza della magistratura con decisioni rapide e pene certe non sarebbe stata la decisone più saggia?

Redazione Newsfood.com

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