FREE REAL TIME DAILY NEWS

Degustazione vini “tre bicchieri” guida “Vini d’Italia 2018”

Degustazione vini “tre bicchieri” guida “Vini d’Italia 2018”

By Giuseppe

Milano, 16 dicembre 2018

L’appuntamento da non perdere, a Milano, è in programma lunedì 18, con la grande degustazione dei vini premiati con i “tre bicchieri” assegnati dalla guida “Vini d’Italia 2018” di Gambero Rosso (€. 30).

 

 

 

 

 

 

Al banco d’assaggio che sarà allestito dalle ore 18 alle 22, nel prestigioso spazio MarcoPolo4, al civico dell’omonima strada, location in posizione strategica tra la Stazione Centrale e la Stazione Garibaldi, dovrebbero esserci 436 etichette (a guidare la classifica è il Piemonte con 77 referenze, seguito dalla Toscana con 76 e il Veneto 41) premiate con i famosi “tre bicchieri” che trent’anni fa rappresentarono una novità fondamentale per l’affermazione del vino italiano sia sul mercato domestico che sul mercato internazionale.

La guida, ideata da Stefano Bonilli che curava l’inserto enogastronomico del quotidiano Il Manifesto, chiamato appunto Gambero Rosso, e da Carlo Petrini che presiedeva Arcigola poi diventata Slow Food, infatti, apparve in un momento che si incominciava a percepire molta curiosità attorno al vino, tanto che gli appassionati andavano alla ricerca di pubblicazioni che li accompagnassero anche alla scoperta di gemme enologiche che non erano state ancora prese nella dovuta considerazione da coloro che all’epoca erano ritenuti i guri del vino.

Gambero Rosso ha, senza dubbio, il merito di aver portato alla luce anche territori viticoli poco conosciuti, perché la guida non era frutto del lavoro di una sola persona, ma della ricerca effettuata da un gruppo di appassionati presenti in tutte le regioni o, comunque, nei territori a più alta concentrazione vitivinicola. In questo modo non poteva sfuggire niente, in particolare le novità e quei grandi vini che poi sarebbero diventati dei campioni di razza trainanti per tutto il comparto vitivinicolo nazionale.

 

 

 

 

Il numero dei tre bicchieri attuali, nelle prime edizioni della guida erano impensabili. Nel 1988, per esempio, ne furono assegnati solo 32 “tre bicchieri” con 10 al Piemonte, 7 alla Toscana e 4 al Veneto. L’anno successivo erano 33 (Piemonte sempre in testa con 11, seguito da Toscana con 9 e Friuli Venezia Giulia con 6), che diventarono 37 con l’edizione 1990. La guida del primo decennale premiò già 117 etichette con i mitici “tre bicchieri”, che l’anno successivo diventarono 154 e nel 2005 arrivarono a quota 264.

 

 

 

Gradatamente sono  aumentati anche il numero dei produttori e quello dei vini raccontati: dai 500 viticoltori con 1.500 vini della prima edizione a 1.392 viticoltori e 8501 vini nel 1998, sino ai numeri di quest’anno: 2.485 produttori e 22.000 vini. Una crescita dettata, ovviamente, anche dal miglioramento della qualità della produzione enologica italiana.

 

Così, forse per spiegare meglio questa evoluzione, fra i 436 bicchieri, ce ne sono 99 “tre bicchieri verdi” che segnalano i vini prodotti da uve di vigneti in coltura biologica o biodinamica che, scrivono i curatori della guida, abbiano passato il vaglio di enti certificatori ufficiali. Nonché 110 “tre bicchieri” di vini più convenienti: costo in enoteca che non supera i 15 euro; è interessante notare che 23 di questi vini sono in commercio nella fascia dei 10 euro.

A guidare questa classifica è la Toscana (con 14 vini tra Chianti e Rosso di Montalcino), seguita dalla Campania (13), Veneto (12), Emilia Romagna e Marche (11) e 10 per il Piemonte.

 

A questo punto è facile intuire che l’appuntamento del 18 dicembre è anche una buona occasione per incontrare i produttori che sicuramente presidieranno il proprio banco d’assaggio. Per molti produttori di “tre bicchieri” Milano è una piazza troppo importante per non esserci.

Maria Pizzillo
Newsfood.com

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: