Dedicata a Eugenio Bruno Ballan la sala riunioni della Cia di Venezia

By Redazione

Sabato scorso 24 novembre, alla presenza di numerosi associati, amici e parenti, si è svolta presso la Cia di Venezia la cerimonia a ricordo della storica figura di Eugenio Bruno Ballan.
All’evento hanno partecipato il presidente della Municipalità di Marghera Renato Pancera, il sindaco di Mirano Gianni Fardin, Spartaco Marangoni, in rappresentanza dell’Anpi, Gemma
Lumian, Segretaria del Prc, Pierangelo Molena, Ds-Pd Federazione di Venezia, e Maria Luciana Granzotto, dell’Istituto veneziano per la Storia della Resistenza e della società
contemporanea.

Il presidente della Cia di Venezia Mario Quaresimin ha ricordato il lavoro e l’impegno di Ballan già dirigente dell’Alleanza dei contadini, attivista della Costituente contadina che ha
portato nei primi mesi del ’78 alla costituzione della Confederazione italiana coltivatori di Venezia.

Ha sottolineato, inoltre, l’impegno e il lavoro di Bruno a favore dei mezzadri e degli affittuari per l’affermazione dei loro diritti nei difficili momenti della riforma agraria e in particolar
modo il suo impegno nel sociale, ricordandolo con la sua “bianchina” piena di carte e documenti delle tante persone che lui stesso andava a trovare a casa o nei tanti recapiti nel territorio
del miranese.

Ma ciò che più ha lasciato -ha ricordato Quaresimin- oltre all’esperienza nella lotta di Liberazione, sono riassunte nella sua grande umanità, disponibilità, che lui
riferiva ai principi di libertà, diritti della persona e pace.

Sia Pancera che Fardin hanno sottolineato l’attualità del pensiero e dell’agire di Ballan: il primo ricordando anche l’esperienza di operaio che Bruno ha svolto proprio nelle fabbriche
di Marghera; il secondo ricordandone l’impegno per oltre 40 anni in Consiglio comunale e per il suo impegno a favore dei fittavoli come nella controversia tra la famiglia Favaretto e la
Provincia di Venezia.

Gemma Lumian e Pierangelo Molena hanno ricordato l’impegno politico di Bruno militante nel Pci prima e in Prc poi. Figura ricca di ideali sempre presente ed attiva, con forte spirito critico ma
sempre costruttivo.

Non poteva non essere rappresentato il suo impegno nella lotta di Liberazione che l’ha visto insignito della medaglia d’argento per le tante azioni cui ha partecipato nella lotta partigiana e
di questo hanno raccontato Maria Luciana Granzotto e Spartaco Marangoni, entrambi conoscitori della storia di Bruno; la prima per averlo intervistato più volte ed il secondo per essere
stato al suo fianco in esperienze di lotta partigiana e in tante cerimonie di celebrazione del 25 aprile.

Alla fine dell’incontro Pasquale Compagnin, vicepresidente della Cia di Venezia, ha invitato il maestro Franco Murer a presentare il bassorilievo a ricordo che è stato per l’occasione
collocato nella sala riunioni “E. B. Ballan” della Cia di Venezia.

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