Decreto quote latte andrà a decadere? Ora sta alla responsabilità del Governo una soluzione equilibrata da inserire nel Decreto anticrisi
1 Aprile 2009
«Secondo le notizie che giungono da Roma, dove è in corso un sit-in davanti alla Camera degli allevatori – c’è anche una rappresentanza reggiana – aderenti a Cia e
Confagricoltura, il Decreto Zaia sulle quote latte pare destinato a decadere», afferma il presidente dellal Cia di Reggio Emilia Ivan Bertolini.
«Non se ne dispiacerà quasi nessuno – aggiunge – dato che la materia delle quote è già opportunamente regolata dalla Legge 119, e questo decreto non aveva altro scopo
che fare regali a chi non ha mai rispettato le norme in materia. Del resto nella stessa maggioranza ci sono state voci autorevoli che hanno definito ‘inutile’ questo decreto. Però nel
testo erano stati inseriti provvedimenti relativi ad altre materie d’interesse agricolo, quali fondo di solidarietà per le calamità naturali e fiscalizzazione degli oneri sociali
nelle zone svantaggiate, che è opportuno vengano recuperate».
«A quanto pare tali norme, ma anche parte di quelle relative alle quote latte, saranno inserite nel maxiemendamento al Decreto Anticrisi che dovrebbe andare in votazione domani alla Camera,
con l’annuncio che si porrà su di esso la fiducia».
«Ci aspettiamo a questo punto – afferma Bertolini – che il Governo mantenga l’impegno preso il 2 marzo di fronte alle manifestazioni di Arcore, Gemonio e Reggio Emilia, di un intervento del
Sottosegretario alla presidenza Letta, per trovare una soluzione equilibrata all’intera materia, che possa rappresentare un’effettiva conclusione della vicenda italiana delle quote latte e non un
premio ai comportamenti illegali, di cui è campione l’on. Raineri, protagonista di questa vicenda con un «conflitto d’interessi» che vale «appena» 1 milione 700
mila Euro».




