Decreto anticrisi approvato dal Consiglio dei Ministri: gli interventi dell’area lavoro

Decreto anticrisi approvato dal Consiglio dei Ministri: gli interventi dell’area lavoro

Il Consiglio dei ministri ha dato il via libera al nuovo decreto legge anti-crisi, che contiene alcune misure per far ripartire le imprese e agevolazioni per le famiglie: una manovra tra i due e
i quattro miliardi.
Il pacchetto comprende misure diverse in area lavoro.
Una riguarda la formazione per i lavoratori in cassa integrazione che potranno «essere utilizzati dall’impresa in progetti di formazione o riqualificazione che possono includere
attività produttiva connessa all’apprendimento».
Il lavoratore coinvolto continua così a percepire la Cig mentre l’impresa deve pagargli la differenza con la retribuzione intera.
Un’altra misura prevede l’aumento dell’integrazione salariale per i contratti di solidarietà (cioè con una riduzione di orario), che passa dal 60 all’80% della retribuzione persa.
La norma è finanziata con un fondo 40 milioni di euro quest’anno e 150 milioni il prossimo. Ancora, sono previsti incentivi ai lavoratori in cassa integrazione che decidono di avviare una
propria impresa o di associarsi in cooperativa. Si tratta di un sostegno alle cosiddette start up: i beneficiari riceveranno quanto non goduto del sussidio in un’unica soluzione anticipata.
Anche le imprese che assumono un cassintegrato o un licenziato riceveranno un incentivo pari alla parte di sussidio non più goduta dal lavoratore assunto. Infine, chi è in cassa
integrazione potrà svolgere lavori occasionali pagati con i buoni lavoro (fino a 3mila euro).
Per rifinanziare le proroghe della «cassa» straordinaria per cessata attività il decreto mette a disposizione altri 25 milioni di euro.

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