Decrescita felice: Contro gli sprechi alimentari, è necessario tornare al consumo etico

Decrescita felice: Contro gli sprechi alimentari, è necessario tornare al consumo etico

Roma – Di fronte ai quintali e quintali di pane e di altri alimenti gettati nella spazzatura quotidianamente e allo spreco annuo in Italia di 1,5 tonnellate di cibo, quasi 400mila
tonnellate al giorno, “bisogna operare un cambio di mentalità, recuperare la memoria perduta e tornare ad un consumo etico”. E’ quanto scrive il ministro delle Politiche agricole,
alimentari e forestali Luca Zaia, in una lettera pubblicata oggi su Il Corriere della Sera.  

“Fino a poco tempo fa, tutti noi – continua il ministro – appartenevamo a una cultura, quella contadina, per cui sprecare il cibo era uno scandalo. Oggi sembriamo vittime di una sorta di
perdita di senso: ingeriamo più di quello che ci serve e buttiamo via ciò che avanza, mentre c’é chi non ha cibo a sufficienza per vivere. Ciascuna famiglia spreca cibo per
circa 450 euro e, solo a Natale, finiscono al macero prodotti per un valore di 52 euro a nucleo familiare”.   

A fronte di ciò, la ricetta di Zaia punta a “ricollocare non solo la produzione, ma anche i consumi. E il principio della filiera corta – sottolinea – serve proprio a questo. Bisogna
innescare un circuito virtuoso che contribuisca a ridurre gli sprechi, e garantisca al contempo salubrità e sicurezza alimentare ai cittadini, un giusto reddito agli agricoltori e un
vantaggio per l’ambiente. A quel consumo globalizzato di cui è figlia la cultura dello spreco contemporanea, noi preferiamo – conclude il ministro – la filiera corta, i prodotti dei
nostri agricoltori, dietro la quale c’é la storia nei nostri territori”.

Ansa.it per NEWSFOOD.com

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