Dea, l’orsa italiana che mangia solo con l’olio d’oliva

Dea, l’orsa italiana che mangia solo con l’olio d’oliva

Anche un orso può diventare testimonial del Made in Italy quando si tratta dell’olio extravergine di oliva.

Questa la morale della storia di Dea, orsa polare star dello zoo Ueno di Tokyo.

Dea ha origini italiane, essendo nata nel 2008 nello Zoo Safari di Fasano in Puglia, a circa 50 km a sud di Bari. Poi, nel 2011, il trasferimento in Giappone come sostituta di Reiko, femmina
morta per l’età avanzata.

Fin dall’arrivo in areoporto, l’orsa pugliese ha suscitato scompiglio ed interesse. Spiega Mikako Kaneko, funzionaria del dipartimento Educazione e Stampa dello zoo: “Certo, è singolare
che un’orsa polare venga dall’Italia: a Milano Malpensa, prima che un aereo cargo la portasse qui da noi, in molti l’hanno voluta vedere, increduli che fosse nata nel vostro Paese”.

Tuttavia, passata la gioia iniziale, Dea iniziò dare dei problemi, legati all’alimentazione. Nonostante un orso polare necessiti di almeno 18 kg di cibo (tra carne e verdure), l’animale
sembrava inappetente. Per risolvere il problema, i funzionari si sono rifatti alle sue origini, condendo il suo alimento preferito, carne di cavallo con olio d’oliva. Il problema è stato
risolto brillantemente ed ora Dea consuma felice un menu che prevede cavallo, ma anche pesce pomodori, carote ed insalata.

La vicenda dell’orso all’olio d’oliva si è ovviamente diffusa, facendo aumentare il numero di visitatori e l’aspettativa per le prossime vicende. Infatti, speranza dello zoo è che
l’orsa dal palato fine accetti di accoppiarsi con l’orso polare maschio Yukio.

Matteo Clerici

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