De Castro: sempre più incisiva attività del Corpo forestale e dell'Icq per tutela della qualità
5 Dicembre 2007
«E’ divenuto più che mai indispensabile assicurare e tutelare l’agroalimentare di qualità, continueremo con forza in quest’opera di contrasto, non possiamo tollerare in
alcun modo l’operato di chi, utilizzando pratiche fraudolente, incrementa i propri profitti a pesante danno dei consumatori».
Così il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Paolo De Castro commenta l’arresto, da parte degli agenti del Corpo forestale dello Stato di Verona su disposizione del
Gip della Procura del Tribunale di Verona, di un uomo a cui è stato contestato il reato di sofisticazione alimentare con pericolo per la salute pubblica.
L’operazione, denominata «Vendemmia sicura», è stata condotta dalla Forestale in collaborazione con il personale dell’Ispettorato per il Controllo della Qualità dei
prodotti Agroalimentari.
Nella cantina dell’uomo, con precedenti per il reato di sofisticazione, risalenti all’epoca dello scandalo del vino al metanolo, nel 1986, sono stati rinvenuti 810 ettolitri di vino rosso e 860
di vino bianco da tavola, ancora in fase di fermentazione, oltre a 60 litri di acido cloridrico e solforico e a 60 chili di zucchero. Dagli esami chimici eseguiti presso l’istituto agrario di
San Michele all’Adige (TN) e il Laboratorio dell’Ispettorato Centrale per il Controllo della Qualità dei Prodotti Agroalimentari di Conegliano (TV), è stato accertato l’utilizzo
di oltre il 40 per cento di zucchero, il 50 per cento di acqua e la presenza di acido cloridrico e solforico. La sofisticazione del vino, che senza l’intervento della Forestale sarebbe presto
stato messo in commercio, avveniva attraverso l’aggiunta di zucchero di barbabietola, acqua, acido cloridrico e solforico nel mosto, così da accelerare il processo di inversione del
saccarosio in glucosio e aumentare il titolo alcolimetrico del vino.
La Procura di Verona ha disposto perquisizioni e sequestri anche presso altre cantine coinvolte nella sofisticazione dei vini. In particolare i controlli hanno interessato aziende situate nei
Comuni di Veronella, Monteforte d’Alpone e Gambellara, in provincia di Verona e Vicenza, e si sono limitate alla visione documentale e alla verifica delle giacenze presenti e a prelievi di vini
per la verifica della qualità del prodotto. Sono state riscontrate delle irregolarità amministrative in quanto non sono state denunciate vasche e attrezzature rinvenute
all’interno di una cantina di un’abitazione privata.
«Mi congratulo – ha concluso De Castro – con il Corpo forestale e con l’Ispettorato per il Controllo della qualità per l’operazione brillante e per il fondamentale contributo alla
salvaguardia e valorizzazione del comparto agroalimentare italiano».





