Ddl Manovra, Confartigianato: Stop alle discriminazione per i consorzi di costruzioni

Ddl Manovra, Confartigianato: Stop alle discriminazione per i consorzi di costruzioni

“Il Parlamento ha riconosciuto le ragioni delle piccole imprese del settore costruzioni penalizzate da una norma discriminatoria”.

Il Presidente di Confartigianato, Giorgio Guerrini, commenta così l’approvazione, da parte dell’Aula della Camera, dell’emendamento al Ddl collegato alla Manovra finanziaria che, a
partire dal 1° luglio 2009, consentirà nuovamente ai consorzi di imprese di partecipare ad appalti pubblici ai quali partecipa singolarmente anche una delle aziende consorziate.

“Apprezziamo – sottolinea Guerrini – l’impegno e la sensibilità dei Parlamentari che, al fine di fronteggiare la straordinaria situazione di crisi economica in atto e per incentivare
l’accesso alle commesse pubbliche da parte delle piccole e medie imprese, hanno recepito le sollecitazioni di Confartigianato volte a ristabilire i principi del Codice degli appalti che era
stato modificato da un decreto approvato a settembre 2008. Si è evitato, così, che tante piccole e medie imprese finissero per essere escluse da una fascia di mercato per loro
molto rilevante”.

Sono 5.000 le imprese artigiane associate a Confartigianato che aderiscono ai 165 Consorzi del Sistema confederale ed offrono lavoro stabile e qualificato a più di 35.000 addetti e
realizzano un fatturato annuo che si attesta su 1 miliardo di euro.

Soddisfazione viene espressa anche da Arnaldo Redaelli, Presidente di ANAEPA Confartigianato, l’Associazione che rappresenta oltre 63mila imprese dell’edilizia. “E’ stata riconosciuta –
sottolinea Redaelli – la necessità di annullare una disposizione che avrebbe messo in gravi difficoltà le imprese ed i consorzi artigiani che, a differenza di altre forme
consortili, coinvolgono nella propria base sociale un numero d’imprese molto ampio. Dal punto di vista operativo, tenuto conto dei tempi e delle scadenze imposte dai pubblici appalti, sarebbe
stato estremamente gravoso per i Consorzi coordinare così tante imprese ed evitare di incorrere involontariamente nella partecipazione congiunta delle gare”.

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