Daniele Centaroli, Executive Chef al Maritim Jolie Ville, Sharm el Sheik
22 Maggio 2017
SHARM EL SHEIK – 21 MAGGIO 2017
L’Executive Chef Daniele Centaroli ambasciatore della cucina italiana
AL JOLIE VILLE DI NAAMA BAY IL RISTORANTE ITALIANO ZIGOLINI
Dal nostro inviato Giovanni Mercadante

Le sorprese non finiscono mai per chi gira il mondo. E’ noto a tutti che gli italiani sono un popolo di viaggiatori. Ovunque vanno si fanno apprezzare per le loro qualità umane. Nel profondo sud della penisola del Sinai in Egitto ho scoperto un personaggio della cucina italiana.
Mia figlia Irene, appassionata delle moto americane Harley Davidson, mi ha assicurato il contatto col suo amico altrettanto amante di questi mostri scintillanti a due ruote. Il suo nome è Daniele Centaroli, Chef Executive al Maritim Jolie Ville, Resort & Casino, dove gestisce uno degli 8 ristoranti all’interno della struttura alberghiera: il ristorante italiano Zigolini.

Originario di Roma, sposato con una tedesca e papà felice di due bambine. La sua figura è punto di riferimento tra il personale dei villaggi. E’ un volto noto che si è fatto apprezzare per professionalità, carisma e cordialità. Si riscontra al primo approccio per il suo sguardo solare. Mi incuriosisce il suo vissuto. Un romano puro sangue in quel lontano lembo di terra desertica. La mia curiosità è presto appagata sciorinandomi tutta la sua storia.

Dopo la scuola media frequenta l’Istituto alberghiero di Amatrice (località purtroppo resa famosa per il terremoto dell’anno scorso). Da piccolo, condizionato da esigenze familiari, impara a cucinare, tanto da diventare la sua passione e la sua professione, sebbene fosse orientato a seguire le orme dello zio frequentando la scuderia di cavalli CMC di Roma.
A 14 anni entra nel circuito di ristoranti e hotel dei paesi vicini (Rieti, Terminillo, Città Ducale). Fa uno stage in Inghilterra durante le vacanze scolastiche.

I ristoranti del litorale romano a Fregene sono un altro banco di prova per l’apprendimento delle tecniche culinarie, fino a collaborare negli anni successivi con ristoranti famosi, tra cui Il Caminetto, dove si impegna per circa sei anni, fino all’età di 22 anni. Qui raggiunge la sua maturità professionale, dove l’organizzazione prevede 800 coperti al giorno. Le sue esperienze non si fermano lì, perché tende sempre al miglioramento delle sue capacità.
Lavora presso il ristorante “Piccola Roma”, con cucina tradizionale romana, frequentato da Deputati e personaggi dello spettacolo (Silvio Berlusconi, Pannella, Di Pietro, Rosi Bindi…).
Nel 1994 viene chiamato ad aprire una serie di locali della “Reply Café”, a Miami/Florida e a Montecarlo, la cui collaborazione dura un anno.
Nel 1995 è assunto come Chef privato presso la famiglia reale di SHEIK SAYED BIN ZAYID, degli Emirati Arabi, oggi proprietaria di due squadre inglesi. La sua collaborazione dura circa un anno come Chef personale e persona di fiducia.
Non contento di questa sua escalation esperienziale, va negli Stati Uniti, a Stamford nel Cunnecticut, al Columbus Park Restaurant gestito da una famiglia italiana originaria di Gravina in Puglia (Bari).
Tornato a Roma, collabora con il ristorante “Al 56” frequentato da VIP e personaggi della televisione, tanto che alcune sue ricette vengono inserite in una trasmissione televisiva. Segue la collaborazione col ristorante “Cucina italiana” situato in Via Veneto, al top della gastronomia, altrettanto frequentato da VIP, personaggi dello sport e dello spettacolo, tra cui Roberto Benigni, mentre fioccano richieste di catering per festeggiare matrimoni ed eventi privati in ambienti borghesi. Venuto a mancare lo chef in carica in detto ristorante, assume la direzione di facente funzioni.
Gli incaricati della Guida Michelin, a sua insaputa, in gran segreto avevano testato i suoi piatti e all’atto della pubblicazione della nuova edizione, al ristorante viene appuntata una stella.
Nel 1999 sposa la donna della sua vita: la tedesca Kerstin Redemann, da cui ha avuto, come detto innanzi, due splendide bambine.
Dopo un anno da quella esperienza al ristorante “Cucina Italiana”, Daniele apre un ristorante-pizzeria per conto proprio intitolandolo “Stranamore”, situato in un quartiere popolare di Roma. Nel 2001 arriva la svolta. Sono tempi di paura a causa dell’abbattimento delle due Torri gemelle a New York.
Dall’Arabia Saudita giunge uno Sceicco che con la guida Michelin in mano, dopo aver visitato il ristorante “Cucina Italiana” e chiesto il nome dello chef, viene dirottato al suo locale seguito da uno stuolo di auto di grossa cilindrata e guardie del corpo private. In breve, lo Sceicco cerca uno Chef italiano, di Roma, per un complesso turistico di prossima apertura a Gedda in Arabia Saudita dotato di impianto acqua park; possibilità di coprire 2500 coperti al giorno, Hotel con 300 camere, 4 ristoranti multietnici e un ristorante con 7 acquari con pesce preso e cucinato.
L’alto dignitario aveva contattato precedentemente 4 chef che avevano rifiutato a causa delle vicende sui cieli americani; mentre lui fu l’unico ad accettare e a sfidare il destino. A quella data aveva 31 anni; viene nominato il più giovane Executive Chef della catena svizzera Moevenpick al mondo.
Da tempo cucina per Re e Principi, nonché per importanti famiglie, organizzando banchetti. Tiene lezioni private di cucina per i componenti della famiglia reale.
Nel grande Resort di Sharm el Sheik, situato a Naama Bay, si sono svolti forum internazionali con capi Stato e di rappresentanze di tutto il mondo; ha cucinato per l’ex Presidente egiziano Mubarak nonché per l’attuale Presidente egiziano Abdel Fatah al-Sisi.
E’ stato Chef responsabile dei ricevimenti organizzati per delegazioni italiane e di tutto il mondo. Ha cucinato nel ristorante italiano Zigolini per il Presidente palestinese ABDUMAZEN e per altri capi di governo.
E’ responsabile in capo degli 8 ristoranti che fanno capo al complesso del Jolie Ville Maritim Resort and Casino. Insomma si può definire l’Ambasciatore della cucina italiana e di quella romana in un contesto internazionale. A capo della mega struttura, la General Manager, Miss Azza Aziz, una splendida ragazza egiziana con un corposo bagaglio di esperienze. Ha vissuto in Italia e quindi parla molto bene l’italiano.
Mentre, a completamento del ricco curriculum dello Chef Daniele, va detto che è plurilingue: parla l’inglese, il francese e l’arabo. E’ particolarmente fortunato perché è circondato da un’equipe molto valida, su cui può contare senza timore di brutte sorprese; insieme collaborano e lavorano per fornire al cliente ottimi motivi per tornare a trovarli.
Il suo motto:
Per noi ristoratori i clienti sono gli ingredienti più importanti in ogni ricetta; senza di loro non saremmo nulla, solo dei sognatori. Loro ci danno la certezza che il nostro lavoro riesca al meglio e che i nostri sogni diventino realtà.

Giovanni Mercadante
Inviato Speciale Newsfood.com
a Sharm el Sheik
Contatti: Redazione Newsfood.com





