Dalle oasi WWF cibo bio per difendere la natura

Dalle oasi WWF cibo bio per difendere la natura

Unire i prodotti biologici di qualità con la tutela della biodiversità locale e lo sviluppo dell’economia.

Questa la missione di “Terre dell’Oasi”, progetto messo in piedi da WWF Oasi e dalle Cooperative delle Oasi aderenti a Legacoop.

Gli aderenti fanno notare come agricoltura controllata e biodiversità, sia domestica che selvatica, possano andare di pari passo. In Italia, più del 21% della SAU (Superficie
Agricola Utilizzata), mostra caratteri di alto valore naturalistico, in termini di biodiversità genetica, di specie e di paesaggio. Lo Stato è poi accomunato a Spagna, Grecia,
Gran Bretagna del nord e Scandinavia dal possesso di ampia percentuale di territorio agricolo ad alto valore naturale. Inoltre, esperti di settore ritengono come il biologico rispettoso
dell’ecologia e la green economy siano la risposta alla crisi presente dell’agricoltura.

Perciò, spiega Antonio Canu presidente di Wwf Oasi: “La missione del progetto Terre dell’Oasi è innanzitutto difendere l’agricoltura e la conservazione della biodiversità,
il paesaggio e lo sviluppo sostenibile”. Detto altrimenti, sviluppo e competitività in tandem con ecologia ed ambiente.

Ed il sistema si diffonde. Il Lago di Penne (Abruzzo), il Bosco di Vanzago (Lombardia) e la Laguna di Orbetello: in tali aree sono già presenti produttori agroalimentari, che offrono
alimenti come cibo,olio, pasta, il miele biologici.

Tramite accordi si sta procedendo anche alla creazione di apposite strutture. Nel Forteto della Lujia (in Piemonte) si produrrà olio, nell’Oasi di Pian Sant’Angelo (Lazio) il sale,
mentre nella riserva di Torre Guaceto (Puglia) si coltiveranno pomodori.

In corso accordi con l’Oasi affiliata del Forteto della Luja-Piemonte dove si produrrà vino, la Riserva naturale di Torre Guaceto-Puglia per i pomodori, l’Oasi di Pian Sant’Angelo-Lazio
per l’olio, la Riserva naturale delle Saline di Trapani per il sale. Obiettivo finale del progetto e così quello di mettere radici in tutto il territorio nazionale.

Inoltre, il commercio sostenibile sbarca anche sul Web. “Terre dell’Oasi” ha infatti un suo sito, in cui raccogliere informazioni e ordinare tramite e-commerce.

Giuliano Poletti, presidente Legacoop, ribadisce il concetto: “Siamo convinti che l’ambiente costituisca un’importante opportunità per lo sviluppo del territorio e la creazione di nuova
occupazione. Questa convinzione anima la collaborazione con WWF e sta anche alla base del nostro progetto delle ‘comunità cooperative’ che intende dare sostegno alle persone che vivono
in realtà territoriali isolate e vogliono contrastarne il degrado e l’abbandono”.

PER ULTERIORI INFORMAZIONI:

LEGGI il dépliant di “Terre dell’Oasi” (Pdf)

“Terre dell’Oasi, la natura si difende anche a tavola”, WWF Italia, 25/11/010

infoaziende@wwf.it

Matteo Clerici

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