Il biologico italiano mette sul tavolo alcune carte vincenti e approfondisce il dibattito sulla ristorazione fuori casa

Il biologico italiano mette sul tavolo alcune carte vincenti e approfondisce il dibattito sulla ristorazione fuori casa

By Redazione

Prosegue il processo per avviare l’area di libero scambio del Mediterraneo, le cui basi sono state gettate dalla Dichiarazione di Barcellona del 1995.
L’area è una delle prime zone economiche del mondo (il suo Pil è di 4 miliardi di euro) e può mettere a disposizione delle imprese italiane un mercato di 1 miliardo di
consumatori. Per il sistema Italia si tratta di una prospettiva strategica che vale 0,6% punti di Pil, con cospicue opportunità anche per il settore biologico.
Il convegno “Orizzonte mediterraneo. Opportunità e nodi da sciogliere in vista dell’area di libero scambio” (venerdì 10 settembre ore10,30-13, Sala Concerto, Centro Servizi, Blocco
D) affronta dunque tre temi essenziali per rilanciare la cooperazione fra le due sponde del Mediterraneo, nel quadro delle attività promozionali dell’Intesa Operativa MiSE, ICE, Federbio,
Bologna Fiere Spa:
– come rilanciare il processo della decisone politica bilaterale per facilitare gli scambi nell’area del Mediterraneo
– il nodo dell’equivalenza delle certificazioni, con l’urgenza di creare forme di cooperazione fra gli organismi di controllo e le autorità competenti delle due sponde
– l’importanza di modelli di collaborazione nell’ambito delle filiere, delle piattaforme logistiche e del sistema fieristico, che trovino adeguati supporti nella progettualità pubblica,
nazionale e comunitaria, per l’importanza che tali investimenti possono rivestire per l’intera area.
Quattro casi esemplari, fra i molti che il settore biologico offre, una sorta di catalogo di buone pratiche da cui trarre stimoli per continuare a far crescere il settore.
Questo l’intento del convegno
Le carte vincenti del bio (venerdì 10 ore 10,30-13 e sabato 11 ore 14,30-18, Sala Notturno, Centro Servizi, Blocco D) che vedrà protagoniste dalla prima giornata aziende di
diversa dimensione: la piccola impresa agricola famigliare che ha trovato, nell’aggiornamento della tradizionale vendita diretta, la chiave per lo sviluppo, la grande azienda agraria che grazie
alla conversione biologica ha trovato spazio nel mercato globale, forme di integrazione orizzontale e verticale tra imprese, aziende di trasformazione in grado di curare come nessuno la propria
nicchia. Il giorno dopo verranno presentate le opportunità di finanziamento e di sostegno pubblico all’agro-alimentare biologico.
Il tema della ristorazione bio fuori casa verrà approfondito nel convegno Il bio esce di casa.
E con tutte le carte in regola (domenica 12 settembre, ore 10,30-13, Sala Concerto, Centro Servizi, Blocco D). Sarà un’occasione importante per coinvolgere gli operatori e le
organizzazioni professionali e illustrare le nuove opportunità offerte dall’opzione biologica al settore della ristorazione.
Agli aspetti normativi, si affiancheranno interventi sugli aspetti organizzativi, sulle complessità gestionali e sull’importanza degli aspetti nutrizionali dell’opzione biologica. Un
ulteriore contributo verrà dalla testimonianza di operatori di bar, ristoranti e locali che già sperimentano menù biologici.

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