Dalla Sicilia, con SiciliAmo 2012, una spinta alla ripresa

Dalla Sicilia, con SiciliAmo 2012, una spinta alla ripresa

Anche quest’anno Newsfood.com+WebTV sarà con gli amici siciliani a Marsala. Sarà difficile incontrare tutti ma ci proveremo e magari ci fermeremo qualche giorno in
più con la nostra troupe TV, a disposizione
di chi vorrà raccontarci i tesori nascosti della bella Sicilia.

Bruno Breschi:
Con quella che s’inaugura, a Marsala, dal 28 al 30 giugno siamo alla quarta edizione di SiciliAmo 2012. Una rassegna che va ben oltre i nostri confini e le coste del Mediterraneo in quanto 
richiamo anche di buyer e TO provenienti da Cina, Australia, USA, Russia e da altri stati per non dire continenti.
Da sempre la Sicilia è attrazione per gli amanti del bello e  per la sua aria che ha il profumo di frutti e dei fiori che formano un tutt’uno con una terra che permette di raccogliere
prodotti agroalimentari esclusivi, dal sapore delicato e difficili da dimenticare.
Ogni angolo della Trinacria ha una sua specificità agricola e alimentare, tant’è che per la varietà della sua produzione essa è considerata il “più grande orto
d’Italia”. Se poi s’aggiunge il pescato: dal tonno rosso, al pesce spada, al pesce azzurro abbiamo una tavolozza  particolare dai colori e dai sapori esclusivi.

Marsala è un’importante punto di riferimento in tal senso ma lo è anche per un grande fatto storico. Lo sbarco l’ 11 maggio del 1860 delle 1000 camicie rosse  che apri la
strada al completamento dell’unità d’ Italia. Nell’edizione del 2011, in occasione del 150° dell’Unità d’Italia, Giuseppe Pace, Presidente della Camera di Commercio di Trapani e
Padrone di casa, ci ha fatto rivivere lo sbarco dei garibaldini.
Il nome Marsala riecheggia da secoli nelle enoteche di ogni latitudine e longitudine per il suo vino liquoroso  che nella seconda meta del ‘700 l’inglese John Woodhouse prese l’ardire,
migliorandone la qualità, di esportare a manca e a destra.

Siamo nella punta occidentale estrema dell’isola con la bella Erice che dall’alto del suo promontorio permette di osservare l’arcipelago delle Egadi proprio di fronte.
Se poi s’allunga lo sguardo si può arrivare, con l’immaginazione, fino a Pantelleria -purtroppo nota quale approdo per i più diseredati d’Africa- che ha il privilegio di produrre un
vino (il passito) di primaria grandezza e i capperi più squisiti del mondo.
Risalendo la costa s’arriva alla fenicia Trapani, con gli ultimi mulini a vento, oggi con vele metalliche,  che una volta servivano per garantire il deflusso dell’acqua marina dalle saline
-visitabili- il cui sale ha ottenuto il riconoscimento, igp.
Trapani è il cuore della gastronomia siciliana con piatti che risentono della vicinanza con l’Africa come il suo cuscus che al posto della carne è arricchito col pesce.
Siamo nella terra dei vini DOC, DOP e DOPG, dei piatti di provenienza araba, con dolci squisiti e insaporiti dalle mandorle locali e dal pistacchio; con il gelato dagli aromi naturali, la cassata
e i cannoli che qui sono di un sapore eccelso.
Ma vagando per la provincia di Trapani -ricca di vestigia antichissime- non si può non ricordare Mazara del Vallo, nel cui porto è ormeggiata la più grande flottiglia di
pescherecci d’Italia, poi Alcamo da sempre  famosa per i suoi vini, Castelvetrano che in questi ultimi anni, migliorandone la raffinazione, ha notevolmente contribuito a far conoscere la sua
produzione di olio d’oliva extravergine, uno tra i migliori del Mediterraneo. Da non dimenticare poi Salemi, meglio conosciuta come la “città del vino”, dell’olio, delle vigne e degli
agrumeti. E potremmo continuare ancora con gli altri paesi e le cittadine del trapanese se non che ci corresse l’obbligo di passare al programma di SiciliAmo.
E’ stato definito “Villaggio enogastronomico” il percorso messo in piedi dal Comitato Organizzatore che prende per mano -si potrebbe dire- gli ospiti per fargli assaporare sul posto le
specialità di quest’angolo della Sicilia: dalla bottaga (di tonno), al salame (sempre di tonno rosso), dall’aglio rosso di Nubia, ai vini dai nomi prestigiosi quali l’Alcamo doc, il
Salaparuta doc, l’Erice doc e via di questo passo.
Se al “Villaggio” s’unisce  la scoperta di un’ artigianato che ha nel corallo e nella lavorazione dell’oro uno dei suoi punti cardine ma al quale vanno aggiunti la lavorazione del merletto,
la fabbricazione del tappeto (in special modo quello di Erice), della ceramica, del ferro battuto e la fabbricazione delle botti di legno pregiato si apprezza le capacità produttive dei
suoi artigiani, che vengono tramandate di generazione in generazione.
Ed è in questo quadro che si inserisce il programma d’intrattenimento che è diviso in due filoni e tra loro molto contraddistinti. Il primo è rivolto, col titolo
“SiciliAmo.Nuovi Talenti”, agli interpreti delle nuove tendenze musicali (saranno premiati direttamente dal pubblico): l’altro è “Mangiando con le stelle” nel corso del quale i commensali
assisteranno a esibizioni di artisti affermati come Beppe Giuffrè, Nicola Fiasconaro, Toti e Totino e Paolo Caiazzo.
Non mancheranno gli incontri -prefissati dalla Camera di Commercio di Trapani- dove saranno evidenziate le specificità produttive della zona, compreso il suo potenziale turistico,
perché anche in questo campo (basta affacciarsi sulla spiaggia bianchissima di San Vito Lo Capo) non mancano le possibilità per rispondere, in qualsiasi periodo dell’anno, alle
necessità di chi vuole il meglio per le proprie vacanze o dai viaggi, siano essi gastronomici o culturali.
A questo proposito ci sembra importante ricordare che il Comitato organizzatore ha studiato degli educational  per sviluppare il settore, portando gli ospiti a “toccare con mano” la
realtà di una terra generosa e con un patrimonio storico-artistico non facilmente trovare altrove.

Bruno Breschi   
Newsfood.com

   
 

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