Dal Fondo Monetario nuovo allarme sulla crescita e le banche europee

La crisi finanziaria dei mercati inizia ad intaccare le certezze dell’Europa, secondo le previsioni del Fmi sul 2008, il vecchio continente subirà una frenata della crescita del Pil
all’1,5%, che rallenterà al 1,4% nel 2009, per l’Italia confermata la crescita da prefisso telefonico nel 2008-09.

Per le banche, scrivono gli analisti di Washington, la crisi generata dai mutui subprime è ancora sottostimata. Ed infatti agli 80 miliardi di dollari di perdite stimati a marzo, il
Fondo ne aggiunge altri 43. In prospettiva dunque per le imprese e i consumatori potrebbe essere più difficile accedere al credito e per questo il Fondo ha affermato che la Bce potrebbe
abbassare i tassi.

Ai governi europei infine, i funzionari dell’istituto internazionale indicano nella leva fiscale uno degli strumenti per contrastare la frenata dell’economia, uno strumento che per i paesi con
i conti non in ordine dovrà essere usato proseguendo sulla via del risanamento.

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