Dal 15 al 17 marzo a Cremona il BioEnergy Italy

Dal 15 al 17 marzo a Cremona il BioEnergy Italy

By Redazione

Per tre giorni a Cremona, nell’ambito di BioEnergy Italy si farà il punto sulle energie rinnovabili nel nostro paese con particolare riguardo al fotovoltaico e alle agroenergie.
E’ il più importante appuntamento dell’anno. In calendario c’è il secondo seminario Food Bioenergy nel corso del quale verranno dibattuti i problemi -in special modo di
carattere burocratico- da superare per fruire di quelle agevolazioni che nei prossimi 10 anni, con le nuove installazioni, potrebbero ridurre di 280 milioni di tonnellate il CO2 con un
risparmio economico di 20 miliardi di euro; cosa di estrema importanza quando si pensa che l’Italia importa l’85% del suo fabbisogno energetico. 

La cosa interessa in particolar modo, anche per i risparmi che si possono ottenere, le aziende agricole e quelle del comparto agro industriale col recupero degli scarti e col calore da essi
prodotti nel processo di trasformazione. I lavori avranno inizio alle 10,30 di giovedì 15.

Passando al fotovoltaico va detto subito che lo scorso anno l’Italia è stata la nazione che nel mondo ha maggiormente sviluppato il settore che dai 3,5 GW del passato è arrivata
ai 12,5 GW, mentre sono in corso nuove installazioni. Insomma siamo al 25% della produzione europea del settore, per cui si può dire che l’utilizzazione dell’energia solare nel nostro
paese trova sempre più comprensione oltre che nel mondo agricolo, nelle amministrazioni pubbliche e nell’industria alimentare.

Nel corso della manifestazione di Cremona oltre che parlare della parte tecnica, con la presenza di aziende produttrici (espositori italiani e stranieri) delle apparecchiature si
dibatterà anche della parte normativa e fiscale con i riflessi economici.

Uno spazio alla Campionaria di Cremona sarà riservato alla chimica verde e all’ambiente con le innovazioni da tempo caldeggiate e in parte realizzate. A questo proposito sarà
assegnato il premio Best Practices a chi produce energia etico e ecostostenibile. Da quel che ci è dato sapere molte aziende ed enti comprese diverse tesi di laurea hanno
già inviato la propria adesione. Di particolare interesse è il fatto che 8 regioni (Lombardia, Calabria, Emilia.Romagna, Toscana, Lazio, Piemonte, Veneto e Marche) e 26 provincie
porteranno le proprie esperienze in fatto di salvaguardia dell’ambiente e delle fonti di energie rinnovabili come biogas, fotovoltaico, biomassa legnosa, mini eolico e altro ancora.

Tornando a parlare del fotovoltaico è il caso di ricordare che solo il 17% degli italiani sa che i pannelli solari attualmente in uso ha una durata che oscilla dai 25 ai 30 anni ma la
propensione allo sviluppo di questa fonte di energia sta prendendo sempre più corpo nel nostro paese tanto che: potremmo dire che essa ha raggiunto cifre esponenziali.

Bruno Breschi
Newsfood.com

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