Da Giunta abruzzese via libera a nuova pianta organica

By Redazione

L’Aquila, 27 Dicembre 2007 – Via libera alla rideterminazione della pianta organica in funzione della legge regionale 7 sull’incentivazione all’esodo, la delibera, presentata
dall’assessore al Personale Giovanni D’Amico, è stata licenziata stamane dalla Giunta regionale.

Il provvedimento amministrativo stabilisce la soppressione dalla pianta organica dell’ente regionale di 45 posti, pari al 40% dei posti resisi vacanti in virtù della legge
sull’incentivazione all’esodo, a cui si aggiunge la soppressione di 12 posti con qualifica dirigenziale, pari all’80% dei posti resisi vacanti. Con successivo atto della Giunta verrà poi
fissato il fabbisogno del personale per i prossimi tre anni necessario per avviare i processi di verticalizzazione del personale, «indispensabili – spiega l’assessore D’Amico – dopo circa
20 anni di procedure bloccate e tendenti a valorizzare le professionalità del personale interno acquisite in anni di attività e in rispetto degli accordi contrattuali», e di
stabilizzazione del personale precario così come stabilito e fissato dagli accordi che la Giunta ha sottoscritto i rappresentanti sindacali.

Per la stabilizzazione del personale precario saranno fissati dei piani di stabilizzazione che terranno conto dei requisiti indicati nella Finanziaria nazionale e degli accordi sottoscritti con
i sindacati del personale nel luglio e nel novembre scorso. «Su questo terreno – precisa D’Amico – da due anni e mezzo la Giunta si è sempre mossa nel rispetto della legge e delle
relazioni sindacali. All’inizio della legislatura era nelle nostre possibilità non rinnovare alcun contratto a tempo determinato o contratto Co.co.co; diversamente la Giunta ha invece
deciso di individuare un percorso che eliminasse la figura del lavoratore precario secondo le indicazioni della legge nazionale e degli accordi con i sindacati. Una scelta – conclude
l’assessore al Personale – che risponde a massimi criteri di trasparenza e legittimità, proprio perché fatta alla luce del sole e soprattutto in accordo con i sindacati e nel
rispetto della normativa nazionale». La nuova dotazione organica della Giunta regionale deliberata dall’Esecutivo riduce da 1967 a 1910 il numero complessivo dei posti in pianta organica.
La riduzione è frutto della legge sull’incentivazione all’esodo che dunque ha prodotto delle economie di spesa.

Nello specifico la nuova pianta organica, comprensiva delle figure dirigenziali, dell’ente Regione è così configurata: direzione Affari della presidenza 89 posti; direzione
Riforme istituzionali 89 posti; direzione Lavori pubblici 245 posti; direzione Programmazione e Risorse umane 251 posti; direzione Trasporti 49 posti; direzione Turismo 50 posti; direzione
Sanità 119 posti; direzione Agricoltura 384 posti; direzione Attività produttive 76 posti; direzione Politiche attive del lavoro 117 posti; direzione Beni e attività
culturali 193 posti; direzione Parchi, Territorio, Ambiente, Energia 97 posti; Ufficio di diretta collaborazione 15 posti; Controllo di gestione 17 posti; Sistema informativo 45 posti;
Struttura Stampa 20 posti; Avvocatura regionale 24 posti; Controllo ispettivo-contabile 13 posti; Tutela salute e sicurezza sul lavoro 13 posti; Crel 4 posti.

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