Da gennaio 2010 la dichiarazione vuole il visto

Da gennaio 2010 la dichiarazione vuole il visto

By Redazione

Da gennaio 2010 l’utilizzo del credito IVA in compensazione subirà una seria riscrittura delle regole.

Quella più significativa è probabilmente l’obbligatorietà del visto di conformità (c.d. visto leggero) sulla dichiarazione IVA.

Dal prossimo anno per utilizzare in compensazione orizzontale un credito IVA superiore a 15.000,00 euro sarà indispensabile percorrere due strada alternative tra loro:

  • Apposizione del visto leggero

  • Sottoscrizione, anche, da parte del revisore contabile della dichiarazione IVA in modo tale, di fatto, dichiari di aver svolto gli stessi controlli previsti per il rilascio del visto di
    conformità

Per l’apposizione del visto leggero il professionista (tra i soggetto autorizzati ricordiamo ad esempio: dottori commercialisti e consulenti del lavoro), deve aver:

  • sottoscritto apposita polizza professionale

  • comunicato alla DRE competente l’intenzione di rilasciare il visto (comunicazione accompagnata dagli allegati richiesti)

  • raccolto i registri Iva ed i documenti contabili per verificare la correttezza formale della dichiarazione e delle scritture contabili legate alla stessa

  • riscontrato la formale corrispondenza dei dati ai fini Iva

Questo aumento del lavoro e, non ultimo, delle responsabilità del professionista, ha il vantaggio che le dichiarazioni ove appaiono crediti Iva inesistenti diminuiranno certamente. La
via decisa per minimizzare l’uso improprio dei crediti Iva sarà seguita, però, da un aumento dei costi “amministrativi” sostenuti dalle aziende. L’aumento di responsabilità
e lavoro porta con sé l’aumento del costo della prestazione.

Dott. Franco Alessio info@studio-alessio.it

Redazione Newsfood.com

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