Fipe: «a TuttoFood è di scena il fuoricasa»

Fipe: «a TuttoFood è di scena il fuoricasa»

By Redazione

Etichettature obbligatorie per le pietanze dei ristoranti, riduzione dell’Iva, crisi e sviluppo della ristorazione. Sono questi i temi più importanti dei consumi fuori casa affrontati
alla presenza di Ministri, Europarlamentari ed esperti del settore a TuttoFood, la seconda edizione della rassegna professionale dell’agroalimentare in calendario dal 10 al 13 giugno presso la
Fiera di Milano. Fipe sarà uno dei protagonisti più importanti dell’esposizione. È proprio la Federazione Italiana dei Pubblici Esercizi ad organizzare gli eventi, i
convegni e le dimostrazioni più interessanti per gli addetti ai lavori.

È la prima volta che il settore si presenta su una superficie così ampia e strutturata: 1000 mq. di area attrezzata dove sarà rappresentato il meglio del settore con grandi
chef, con le proposte innovative per i bar, marchi collettivi e prodotti e soluzioni in grado di dare rispose concrete ai problemi quotidiani degli esercenti.

«In questa fiera, anche Fipe – ha affermato il presidente federale, Lino Enrico Stoppani – si aspetta anche di trovare tante idee nuove dall’industria alimentare e soprattutto spera di
poter stringere rapporti più stretti con i produttori e di avviare relazioni di maggiore collaborazione e di marketing comune per dare più valore a tutta la filiera e agevolare il
consumatore finale».

Tante le novità e curiosità che si potranno ammirare nello stand Fipe. Nello spazio dedicato ai bar, molti esercizi de L’Aquila, Firenze, Milano e di tante altre città
presenteranno le loro formule innovative nel design e nell’offerta. Nello spazio per la ristorazione ci saranno dimostrazioni dedicate al mattino per gli stellati a cura di Identità
Golose e nel pomeriggio ad un’offerta di qualità a prezzi contenuti a cura dell’Unione Italiana Ristoratori (Uir-Chic).

Anche i convegni giocheranno un ruolo determinante. Mercoledì, nella giornata inaugurale, verrà fatto per la prima volta il punto sulla situazione della ristorazione italiana di
qualità: una sorta di “stati generali”. Il giorno dopo, invece, saranno organizzati due forum: il primo, al mattino, relativo ai consumi fuori casa fra crisi e sviluppo; il secondo, nel
pomeriggio, riguarderà un confronto fra grandi marchi per verificare come l’italianità sia l’elemento vincente sia per i gruppi stranieri in Italia, sia per quelli italiani
all’estero. La sezione dei convegni si chiude con venerdì, quando alla presenza dei rappresentanti delle istituzioni europee si discuterà sugli eccessi di burocrazia come minaccia
per la biodiversità in cucina e sul regolamento europeo di etichettatura degli ingredienti dei piatti al Ristorante.

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