Crisi: una “boccata d’ossigeno” per le imprese agricole

Crisi: una “boccata d’ossigeno” per le imprese agricole

E’ stato integrato con alcuni importanti elementi l’Avviso Comune sottoscritto lo scorso agosto. Cia: accolta una nostra specifica richiesta. E’ stata riconosciuta la peculiarità del
settore agricolo. Concreta attenzione da parte del sistema bancario.
 
Una “boccata d’ossigeno” per le imprese agricole, sempre più in difficoltà, oppresse da pesanti costi (produttivi, contributivi e burocratici) e dal crollo dei prezzi sui campi.
Così la Cia-Confederazione italiana agricoltori commenta l’integrazione all’Avviso Comune relativo alla sospensione dei debiti delle piccole e medie imprese firmato lo scorso 3 agosto dal
ministero dell’Economia, dall’Associazione bancaria italiana e le rappresentanze d’impresa.

In seguito alle riunioni del tavolo tecnico per l’applicazione di tale Avviso Comune – rileva la Cia – è stato, infatti, deciso di inserire alcuni importanti elementi: l’allungamento a 120
giorni delle scadenze del credito agrario a breve termine stipulato ai sensi dell’articolo 43 del decreto legislativo 1 settembre 1993, n. 385, perfezionato con o senza cambiali; la sospensione
di 12 mesi della quota capitale delle rate dei finanziamenti a medio e lungo termine assistiti da rilascio di cambiali; l’estensione dell’applicazione dell’Avviso anche alle operazioni di
finanziamento assistite da agevolazioni (quando esplicitamente ammesse dall’ente erogante).

Si tratta – sottolinea la Cia – di un significativo risultato che consente così alle imprese agricole di beneficiare della sospensione del pagamento dei debiti a breve termine erogati
attraverso rilascio di cambiale agraria. Richiesta avanzata dalla Confederazione e dalle altre organizzazioni del mondo agricolo, che ha trovato considerazione da parte dell’intero tavolo tecnico
che ha riconosciuto la peculiarità del settore agricolo e concreta attenzione da parte del sistema bancario.

Per la Cia ora è indispensabile di procedere speditamente verso una tempestiva e capillare informazione che consenta alle imprese agricole, che si trovano in queste situazioni, di potersi
avvalere del rinvio di 120 giorni  della scadenza per la restituzione dei finanziamenti a breve di credito agrario concessi dal sistema bancario.

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