Crisi: subito un Tavolo tecnico tra banche e imprese
13 Marzo 2009
La difficile situazione in cui versa il settore primario impone un diverso atteggiamento da parte del mondo bancario. Bisogna ripensare un nuovo rapporto di collaborazione tra istituti di credito
e aziende agricole in un’ottica di vera partnership.
Costituire un Tavolo tecnico tra sistema bancario ed associazioni di categoria per un reciproco confronto sulle esigenze specifiche delle imprese e per verificare la disponibilità degli
istituti di credito a dare un contributo sostanziale per cercare di trovare tempestivamente le soluzioni. E’ quanto richiede il presidente della Cia-Confederazione italiana agricoltori Giuseppe
Politi in una lettera inviata ai ministri dell’Economia Giulio Tremonti e delle Politiche agricole, alimentari e forestali Luca Zaia e al presidente dell’Associazione bancaria italiana Corrado
Faissola.
«La preoccupante fase di crisi strutturale che il settore vive e le condizioni critiche dell’intero sistema economico e finanziario, non solo nazionale, in cui le imprese agricole sono
costrette ad operare – scrive Politi- evidenziano che il comparto è in grande affanno, con aziende sempre meno competitive ed alle prese con problemi di complessa soluzione».
«Le imprese agricole – evidenzia il presidente della Cia – fanno i conti con alti costi produttivi e previdenziali, mentre i prezzi all’origine mostrano un perdurante ristagno e in molti
casi anche accentuate diminuzioni. E questo, fra l’altro, ha generato una diffusa situazione di indebitamento che si ripercuote sulle possibilità di affermazione e sviluppo delle stesse
aziende e, in generale, dell’intero sistema agricolo italiano».
Nel ribadire che «il rilancio dello sviluppo e della competitività del sistema imprenditoriale agricolo è oggi quanto mai urgente», Politi sottolinea che oggi
«c’è bisogno di innovazione e di investimenti per accrescere la produttività ed incentivare le imprese che si trovano ora strette tra la contrazione della domanda e la
necessità di proseguire con le politiche di investimento».
«A questo proposito – rimarca il presidente della Cia – molto importante è il ruolo che il sistema bancario e creditizio può svolgere nell’attuale situazione economica e
congiunturale, ripensando ad un nuovo rapporto di collaborazione tra banca e impresa agricola in un’ottica di vera partnership. E ciò partendo dal sostegno alle imprese che hanno
già investito nella crescita, attraverso interventi per la ristrutturazione del debito, nuove forme di finanziamento per incentivare le imprese e favorendo la possibilità di
ricorrere al credito, nei modi e nelle forme più appropriate».
Da qui la richiesta di Politi di istituire un Tavolo dove poter affrontare i problemi sul tappeto e creare le condizioni necessarie affinché le imprese agricole possano guardare al futuro
con maggiore sicurezza e certezza.





