Crisi sempre più pesante per la carne bovina, suina, cunicola e avicola

Si è svolto questa mattina, presso l’Assessorato all’Agricoltura, un incontro con i rappresentanti dei principali settori del comparto della zootecnia da carne del Piemonte (bovino,
suino, cunicolo, avicolo) per analizzare la situazione di grave crisi che sta attanagliando il comparto.

I forti aumenti dei costi energetici e dei mangimi, sommati ad una insufficiente remunerazione del prodotto, stanno infatti mettendo in ginocchio le imprese di allevamento.

La Giunta regionale ha recentemente deliberato la richiesta al Ministero di attivare lo stato di crisi per il settore cunicolo e suinicolo, ma in ogni caso occorre individuare soluzioni che
riducano la fragilità strutturale del comparto produttivo piemontese, fragile sopratutto nella fase di valorizzazione del prodotto trasformato.

Su proposta dell’assessore Mino Taricco, è stata programmata una giornata di confronto e di programmazione, che si terrà nel prossimo mese di ottobre, per analizzare la
situazione e tracciare il percorso da seguire nei prossimi anni per migliorare strutturalmente la filiera zootecnica.

La preparazione degli «Stati generali» è stata affidata a gruppi di lavoro, distinti per filiera, che saranno coordinati da Asprocarne per il settore
bovino, da APS per quello suino, da CONALPI e dal Consorzio Avicolo Piemontese rispettivamente per i conigli ed i polli.

«L’iniziativa – afferma l’assessore Mino Taricco – mira a far emergere dagli stessi imprenditori i punti deboli della filiera e suggerire i rimedi necessari. Tale metodo,
già sperimentato in passato in altri comparti produttivi, speriamo faccia emergere proposte concrete. L’auspicio è che ciò possa avvenire anche per la
produzione zootecnica. Sulle proposte che emergeranno la Regione è pronta a fare fino in fondo la propria parte».

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