Crisi Sadam: nuovo vertice con l'Assessore Petrini
15 Gennaio 2008
Ancona – Si è svolta questa mattina in Regione la riunione tra i vertici dell’azienda Eridania Sadam di Jesi e i rappresentanti delle associazioni bieticole, degli agricoltori e
dei sindacati dei lavoratori. L’incontro per arrivare ad una mediazione tra le parti, è stato convocato dall’assessore regionale all’Agricoltura Paolo Petrini alla presenza
dell’assessore all’Industria Gianni Giaccaglia e dell’assessore alle Politiche del lavoro Ugo Ascoli, del vicepresidente della Provincia di Ancona Giancarlo Sagramola e del sindaco di Jesi
Fabiano Belcecchi.
Nel corso della riunione Petrini ha chiesto alle associazioni di categoria presenti (Cia, Coldiretti, Confagricoltura, Copagri, Agci, Confcooperative, Legacoop, Unci Anb, Cnb, Abm, Abi e Frima)
di elaborare entro giovedì 17 gennaio, giorno fissato per l’incontro a Roma al Ministero dell’Agricoltura, una piattaforma di richieste comuni e precise. «I tempi sono stretti – ha
detto Petrini che più volte a stigmatizzato la repentina decisione dell’azienda di chiudere – Entro il 31 gennaio, termine ultimo per l’azienda per decidere se ritirare la domanda di
dismissione della quota, è necessario trovare una soluzione. Quello che dobbiamo capire al più presto quindi è se c’è la possibilità, da parte del mondo
agricolo, di assicurare i livelli di produzione di bietole richiesti dall’azienda. In ogni caso non dobbiamo perdere d’occhio l’obiettivo vero: la salvaguardia dei 170 dipendenti dell’azienda e
degli agricoltori». Diverse infatti sono le posizioni emerse da parte delle categorie; posizioni che vanno dalla richiesta di assicurare almeno la campagna 2008, per cui sono stati
già fatti investimenti, a quella di difendere ad oltranza la produzione saccarifera marchigiana, purché tutto ciò sia accompagnato da un progetto di prospettiva di concerto
con l’azienda. L’Azienda da parte sua lascia aperto uno spiraglio. Infatti, attraverso l’amministratore delegato del gruppo Pietro Tamburini presente all’incontro, ha fatto sapere di essere
fortemente propensa alla dismissione incentivata dalla Comunità europea con circa 60milioni di euro, «a causa di una situazione di insostenibilità economica e alla mancanza
di prospettiva di termini di approvvigionamento di materie prime».
D’altra parte la Eridania Sadam si è detta però disponibile a rivedere la sua decisione a fronte «di un impegno pluriennale di coltivazione con garanzie forti da parte dei
bieticoltori sotto la supervisione della Regione». Sempre oggi alle 16 Petrini parteciperà ad un altro incontro organizzato al Consorzio Zipa di Jesi dalla Cia Marche.





