Crisi Economica: Annan ribadisce che il Protezionismo non è la via da perseguire per uscire dalla Crisi
23 Febbraio 2009
Roma – Il protezionismo sta riemergendo in modo “allarmante” e la strada per evitare di cadere nella sua trappola è quella di un “un commercio internazionale che sia
effettivamente aperto, un campo aperto in cui tutti possano competere, poveri inclusi”. A spezzare una lancia in favore del libero commercio nel rispetto delle regole del Organizzazione
mondiale per il Commercio (Wto) è Kofi Annan, ex segretario generale delle Nazioni Unite oggi presidente dell’Africa Progress Panel, istituto nato nel 2007 con l’intento di
mantenere alta l’attenzione della comunità occidentale nei confronti dell’Africa.
Una posizione in linea con quella emersa nella recente riunione dei ministri delle Finanze del G7 tenutasi a Roma, nella quale è stato sancito l’impegno per la stabilizzazione
dell’economia globale e dei mercati finanziari proprio contro il protezionismo e l’eccesso di volatilità. Reduce dai colloqui avuti nella Capitale con il presidente della
Repubblica Giorgio Napolitano e con il premier Silvio Berlusconi, Annan – insieme all’ex Direttore Generale del Fondo Monetario Internazionale, Michel Camdessus e alla
rockstar-attivista Bob Geldof – ha incontrato i giornalisti all’Aspen Institute Italia che domani ha organizzato una conferenza sulle sfide del G8 italiano in materia di capitalismo
sostenibile alla quale parteciperanno anche i ministri Giulio Tremonti e Franco Frattini.
Un evento che sarà preceduto da una cena tra i protagonisti, questa sera, a Villa Madama. Annan ha in particolare sottolineato l’importanza di avere delle “regole comuni”. “Se un
paese vuole introdurre misure per proteggere le sue industrie manifatturiere o agricole, altri potrebbero essere tentati di imitarlo”, ma è a questo punto – ha spiegato Annan –
che il fatto di avere un codice di condotta legittima una sorta di controllo a vicenda tra i Paesi qualora qualcuno volesse “rompere le regole”.
“E questo – ha aggiunto – è il vantaggio di avere il Wto”. “Attraverso il confronto saremo capaci di evitare il protezionismo”, è in sostanza la ricetta dell’ex segretario
generale delle Nazioni Unite, insignito anche del premio Nobel per la pace.
Ansa.it per NEWSFOOD.com






