Crisi dell’agricoltura: Nelle campagne si rischiano disordini

Crisi dell’agricoltura: Nelle campagne si rischiano disordini

Roma – “Nelle campagne italiane è sempre più profondo il malessere tra gli agricoltori che manifestano gravi difficoltà soprattutto a causa dei costi produttivi,
contributivi e burocratici e del crollo dei prezzi praticati sui campi. La tensione in alcune zone comincia ad essere molto alta e ci sono rischi per lo stesso ordine pubblico”. E’ quanto scrive
il presidente della Cia-Confederazione italiana agricoltori Giuseppe Politi in una lettera inviata al premier Berlusconi e ai ministri dell’Economia Tremonti, dell’Interno Maroni e delle
Politiche agricole Zaia, chiedendo di “convocare al più presto il Tavolo agroalimentare per poter affrontare e discutere i drammatici problemi del settore e individuare gli interventi
necessari per dare reali sostegni alle imprese”.   

“L’agricoltura italiana -scrive Politi- sta vivendo uno dei momenti più drammatici degli ultimi trent’anni. Le imprese sono in grande difficoltà. Per questa ragione abbiamo
sottolineato più volte l’esigenza di interventi straordinari per contrastare la grave crisi che sta investendo migliaia di aziende agricole. In tale contesto abbiamo evidenziato
l’impellente necessità di dichiarare lo stato di crisi del settore, in modo da rinviare tutti i pagamenti, sia fiscali che previdenziali”.   

Politi osserva che “non si può ascoltare soltanto la Confindustria e i sindacati dei lavoratori dipendenti. E’ giusta, e condividiamo, l’esigenza di dover affrontare il problema della
Fiat, ma è altrettanto importante trovare le opportune soluzioni anche per il settore agricolo con oltre un milione di famiglie interessate”.

Ansa.it per NEWSFOOD.com

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