Cresce il numero degli stranieri che acquista terreni in Brasile

Agli stranieri piacciono le terre brasiliane.

Lo si deduce dal rapporto del Sistema nazionale dei registri rurali (SNRC) pubblicato dal quotidiano Folha. In concreto, i non brasiliani stanno comprando terreni al ritmo di 12 chilometri
quadrati al giorno.

Gli acquirenti sono privati, imprese estere che operano nel Paese e prestanomi che agiscono per conto di stranieri.

Tra novembre 2007 e maggio 2008 sono state acquistate almeno 1.523 proprietà terriere per un’area complessiva di 2.269 kmq, di cui 1.372 fattorie acquisite da stranieri.

Ciò che interessa a questi compratori è soprattutto la possibilità di
coltivare soja per produrre agrocombustibili.

Il fenomeno non concerne solo l’Amazzonia, bensì l’intero Paese, ed è favorito da tre elementi: il terreno fertile che permette fino a tre raccolti l’anno; i prezzi
più convenienti che altrove; una legislazione fino ad oggi molto aperta con gli acquirenti esteri.

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