Cremona: Variante del Piano territoriale di coordinamento provinciale (Ptcp)
7 Aprile 2009
Cremona – Il consiglio provinciale sarà chiamato a votare la variante al Piano territoriale di coordinamento provinciale (Ptcp) e ad esprimersi anche sulle osservazioni presentate.
La variante è stata elaborata per adeguare lo strumento di pianificazione territoriale alle modifiche intervenute nella legge urbanistica regionale. Fra le novità più
importanti la definizione degli Ambiti agricoli strategici. In base alla legge le aree agricole infatti non sono più, nella pianificazione territoriale e urbanistica, le aree residue,
cioè non definite come aree residenziali, produttive, a verde, per servizi eccetera.
E’ invece necessario definire preventivamente le aree agricole di importanza strategica, che cioè dovranno essere mantenute legate all’attività agricola.
Nella proposta di Ptcp tali aree comprendono l’89% del territorio provinciale. Ciò significa che solo l’11% del territorio può essere utilizzato per altri scopi.
Se il sistema agricolo è il più importante, il Ptcp si occupa di altri “sistemi” territoriali: il sistema socio economico, il sistema paesistico ambientale, il sistema
infrastrutturale, il sistema insediativo, il sistema gestionale decisionale.
Altre novità introdotte nel Ptcp riguardano la pianificazione delle aree insediative, sia industriali che residenziali, le quali vengono distinte fra “esogene” ed “endogene”: le prime
destinate a insediamenti non derivanti da richieste “interne” ai territori, e quindi tendenzialmente sovracomunali, le seconde invece destinate al completamento delle richieste interne ai
Comuni. In questo modo si può evitare il proliferare di aree insediative in ogni Comune, per programmarle invece, attraverso accordi, su scala sovracomunale, con risparmio di territorio
e di costi.
In questo una parte fondamentale sarà svolta dai Piani territoriali d’area, strumenti di aggregazione e coordinamento volontario fra Comuni per gestire unitariamente un territorio vasto.
Un’esperienza innovativa sia in Lombardia, dove pure i Piani d’area sono previsti dalla legge urbanistica, che a livello nazionale.
Ne sono già partiti due nel Cremasco, il Pta di Crema che coinvolge 18 Comuni e quello dell’Alto Cremasco che ne coinvolge 9. Tali Piani d’area, una volta definiti e approvati, diventano
parte integrante del Ptcp.
L’assessore provinciale al Territorio Agostino Alloni è stato invitato a Genova in qualità di relatore a un convegno organizzato dalla Provincia di Genova, dall’Upi e dall’Inu
(Istituto nazionale di Urbanistica) per discutere della programmazione di area vasta. Alloni ha parlato del Piano d’area di Crema come esempio di una pianificazione condivisa e sostenibile, che
ha come obiettivo uno sviluppo basato non sull’utilizzo indiscriminato del suolo ma al contrario sulla limitazione di tale uso e sulla concertazione delle strategie territoriali.




