Cosi’ abbiamo modernizzato l’agricoltura italiana

Cosi’ abbiamo modernizzato l’agricoltura italiana

By Redazione

“In un anno di attività abbiamo modernizzato l’agricoltura italiana, non solo con provvedimenti che hanno chiuso vicende che si trascinavano da anni, ma abbiamo lavorato anche sulla
struttura, ottenendo risultati più che lusinghieri”. Così il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, Luca Zaia commenta il suo primo anno di lavoro alla guida del
dicastero di via XX settembre. L’anno di attività di Zaia è illustrato in un istant book distribuito in questi giorni al Forum della P.A. e sfogliabile online su www.agricolturaitalianaonline.it.
“In un anno di lavoro recuperando in efficienza degli uffici è stato possibile ridurre il numero delle assenze dal servizio del personale per un totale di 12.000 giornate di lavoro
rispetto all’anno precedente: è come se avessero lavorato 50 persone in più – anticipa il Ministro Zaia -. Abbiamo  attivato anche la lotta agli sprechi, grazie ad una gestione
attenta e trasparente, e ci sono stati ottimi risultati:   riducendo i posti dirigenziali abbiamo risparmiato  8,5 milioni di euro.  Il Ministero ha per la prima volta
adottato un piano triennale di riduzione dei costi:  con tagli delle auto blu e delle spese correnti abbiamo  risparmiato 2,5 milioni di euro”.
“Il personale va anche formato e motivato. Per  questo si è puntato anche sulla   formazione professionale: le giornate dedicate  a fine anno ammonteranno a 
7.300” spiega il Ministro.
“Quando i giorni si sommano ai giorni ed i mesi ai mesi, è necessario guardarsi indietro e fare un consuntivo. Il Ministero  è  la sede della multinazionale dei contadini,
il settore primario della nostra economia ed è importante che chi vi lavori sia messo in condizione di farlo al meglio. E’ un Ministero strategico perché  si occupa di cose che
intessano il cittadino e per questo motivo ho instaurato un filo diretto con loro. Un’iniziativa di grande successo è stato l’ SMS consumatori, per conoscere i corretti prezzi
dell’ortofrutta alla vendita”.
In un anno di attività l’sms consumatori ha rilevato  440 mila prezzi  in 30 mila ore coinvolgendo 2.500 punti vendita  di tutto il Paese.  1,6 milioni sono stati i
prezzi richiesti via sms: 4.600  al giorno, 1 sms ogni 18 secondi.
Il prezzo più richiesto è quello del pane (63.435 sms inviati in totale), seguito da quello delle mele (54.442), delle acciughe (52.254), dei pomodori (il prodotto ortofrutticolo
più richiesto, con 51.343 SMS), e delle orate (50.970).
Tra i dieci prodotti che hanno ricevuto il numero più alto di messaggi si inseriscono anche le zucchine (43.887), le patate (32.343), il latte (30.249), le banane (27.818) e le arance
(24.294 SMS).

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