Cosa mangi lo decide lo sport

Cosa mangi lo decide lo sport

 

Il tipo di attività fisica prescelta influisce direttamente sul menù del post-allenamento. E’ quanto emerge da una ricerca condotta dall’università
britannica di Loughborough che spiega come mai alcune attività invogliano il praticante al consumo di cibi sani ed equilibrati, mentre altri spingono verso snack
«spazzatura», buoni solo per accumulare calorie.

Per chiarire meglio il concetto, vediamo qualche esempio proposto dal ricercatore inglese David Stensel. Nuotare in una piscina con acqua fredda porta il corpo a desiderare cibi ricchi
di grassi protettivi, mentre correre all’aperto durante una giornata calda diminuisce il desiderio di cibo.

Chi corre su lunghe distanze si orienta verso frutta ed altri alimenti ricchi d’acqua; i body builder ed i sollevatori di pesi consumano in prevalenza carboidrati e cibi ricchi di
proteine, al fine di accumulare muscoli.

Stensel, che ha ottenuto i finanziamenti dalla British Heart Foundation per le sue ricerche, esprime il legame fra attività fisica e appetito in un libro («Influence of
Resistence and Aerobic Exercise on Hunger»): il perché di questo meccanismo è nella grelina, l’ormone che stimola la fame, e nel peptide YY, che la sopprime.
Secondo tale teoria esistono anche «false attività»: camminare a passo svelto per un’ora, ad esempio, genera fame quanto passare tale quantità di tempo
sdraiati sul divano a guardare la televisione.

Matteo Clerici

 

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