Alimentazione, ecco la dieta che aiuta a sciare meglio
19 Gennaio 2009
Sciare è un’attività molto piacevole che consente di divertirsi mantenendosi in forma. Alcuni consigli pratici dal punto di vista alimentare per migliorare la
performance fisica e sciare ottenendo solo vantaggi:
1) al mattino fare una colazione abbondante, prevalentemente a base di carboidrati (8-10 biscotti o fette biscottate con marmellata, qualche volta anche un cornetto vuoto o una
pasta secca dolce, un frutto o una spremuta di due arance, uno yogurt magro alla frutta): fornisce l’energia necessaria per svolgere in modo efficace l’attività
fisica della mattinata. Inoltre, mangiando carboidrati a colazione si aumenta il metabolismo dell’intera giornata; se questo resta invece basso, sarà più difficile
smaltire quello che si mangia.
2) evitare di mangiare un pasto completo sia a pranzo che a cena, ma suddividerlo tra il pranzo e la cena: un primo e un contorno a pranzo, un secondo ed un contorno a cena. Si
assumeranno così carboidrati complessi, che continueranno a fornire il carburante necessario a sciare anche nelle prime ore del pomeriggio. Inoltre, si metabolizzerà
meglio quello che si mangia: ricordare che il metabolismo si abbassa gradualmente dalla mattina alla sera e che se mangiamo un carboidrato nella prima parte della giornata lo smaltiremo
velocemente, se lo assumiamo verso sera, a cena o dopo cena lo assimileremo inesorabilmente.
3) cercare di mangiare pasta o riso con sughi leggeri, evitando pietanze elaborate, troppo condite e ricche di grassi: una digestione difficile di questo tipo di alimenti richiama
una maggior quantità di sangue al tratto gastro-intestinale, impoverendo di ossigeno il cervello e gli altri distretti corporei. Si ha una minore attenzione, si è portati
a sbagliare di più, ci si sente complessivamente meno in forma.
4) essere attenti ai condimenti in genere: cercare di utilizzare, dove possibile, la versione light degli alimenti, condire prevalentemente con sale iposodico
iodato, aceto,aceto balsamico o limone, tutti gli aromi, 4-6 cucchiaini di olio extravergine di oliva al giorno, sempre “a crudo” sugli alimenti.
5) evitare di assumere alcolici e super-alcolici in quantità: aperitivi, vino ai pasti, digestivi e liquori vari. Sono comunque ipercalorici, creano una forte ritenzione
idrica e gonfiore a livello addominale. Diminuiscono la prestazione fisica e fanno sentire di più il freddo: ad una vasodilatazione iniziale segue sempre una vasocostrizione che
certo non aiuta l’attività fisica. Ricordare che nella ritirata di Russia gli alpini che bevevano più alcolici con l’illusione di sentire meno il
freddo,finivano col morire congelati. Quindi, se proprio non se ne può fare a meno, cercare di bere un bicchiere di vino bianco secco ai pasti.
6) se durante il giorno si avverte lo stimolo della fame, non ricorrere a snacks ipercalorici, ma usare come anti-fame uno yogurt magro alla frutta, un frutto od un pacchetto di
cracker.
Seguendo queste semplici regole e con un po’ di attenzione sarà possibile godere in modo totale dei benefici dello sci, senza sottoporre l’organismo ad inutili e
dannosi stress.
Dr. SALVATORE RIPA
Medico chirurgo, endocrinologo, medico estetico, omotossicologo. È nato il 2 Luglio 1952 a Modena.
Laurea in Medicina e Chirurgia a Perugia, nel 1983.
Esercita a Roma, occupandosi di Endocrinologia, Nutrizione e Medicina Estetica reinterpretate secondo l’ottica della Medicina Biologica e comunque integrate con la Medicina
Accademica.
In questi ultimi anni ha approfondito lo studio della terapia omotossicologica delle malattie della tiroide, in modo particolare delle tiroiditi autoimmuni.
Il dottor Salvatore Ripa ha esperienza pluriennale:
– nella DIAGNOSI E TERAPIA DELL’OBESITÀ, sia nell’attività clinica ambulatoriale, sia nella terapia integrata multidisciplinare
(endocrina-nutrizionale-psicologica-farmacologica-motoria);
– nelle TERAPIE DI MEDICINA ESTETICA COMPLEMENTARI ALLA TERAPIA DELL’OBESITÀ, con particolare riferimento a P.E.F.S. e adiposità localizzate (integrazione tra
dietoterapia, attività fisica, I.D.O., apparecchi elettromedicali, bio-cosmetici);
– nella PREVENZIONE E CURA DEI PROCESSI DI INVECCHIAMENTO, sia a livello sistemico (diagnosi e terapia dello stress ossidativo, protocolli personalizzati
anti-age) che localizzato (integrazione tra peelings, I.D.O. bio-rivitalizzante, fillers, biostimolazione con apparecchiature elettromedicali, bio-cosmetici, etc).
Su http://www.studiomedicoripa.com: forum animato dai Pazienti, con le loro discussioni e domande,
oltre ad una sezione dedicata ai Medici, con il calendario degli articolati seminari teorico-pratici, periodicamente organizzati dall’A.M.B.I. (Associazione di Medicina Biologica
Integrata), di cui il dottor Ripa è Fondatore.
È docente per AIOT di Endocrinologia, Medicina Estetica e Nutrizione Biologica presso la scuola triennale di Omeopatia Clinica e Discipline Integrate, presso la scuola di
Medicina Estetica Biologica e presso la scuola di Medicina Biologica per Farmacisti.
È docente del Master di II Livello in “Medicina Estetica” presso la Cattedra di Chirurgia Plastica dell’Università di Siena. Gli stages teorico-pratici,
per gli Allievi di questo Master, sono tenuti nello Studio romano del dottor Ripa.
È docente presso il dipartimento di scienze Farmaceutiche dell’Università della Calabria.
Professore Associato di Scienza dell’Alimentazione presso l’Istituto Superiore di Studi Sanitari.
È vicepresidente dell’A.M.O.I.C. (Associazione Medici Omeopati di Ispirazione Cristiana).
Relatore a congressi nazionali ed internazionali, è esperto del Ministero della Salute per il Programma di ECM.
Dott. Salvatore Ripa
Specialista in Endocrinologia e Scienza dell’Alimentazione.
Medico estetico, omotossicologo.
Lo studio del Dott. Ripa è a Roma, in Via Po n°43.
Numero telefonico: 06.8546702 Fax. 06.45434301
Sito Internet: https://www.hugedomains.com/domain_profile.cfm?d=studiomedicoripa&e=com
e-mail: info@studiomedicoripa.com





