Corte conti, Montemarano: «con patto per salute stiamo riducendo debito»
23 Febbraio 2008
Napoli – La relazione della procura regionale della Corte dei Conti fotografa una situazione debitoria risalente a oltre due anni fa, un allarme giusto, ma riferito alla
situazione relativa a fine 2005, sulla quale, come è notorio, siamo intervenuti attraverso una drastica azione di risanamento siglando il Patto per la Salute coi ministeri dell’Economia
e della Salute.
Dopo un intenso lavoro, iniziano a esserci i primi risultati: nel 2006 i costi sanitari sono stati ridotti del 5% e si registra, attualmente, una ulteriore riduzione dell’1,5%.
Stiamo rispettando pienamente i parametri fissati dal Patto, giunto ormai alla sua terza verifica positiva da parte del governo nazionale. Sul piano prettamente finanziario, grazie al buon
andamento delle cartolarizzazioni, ai tagli già operati alla spesa corrente e al progressivo sblocco di risorse nazionali dovute (2,6 miliardi di euro solo lo scorso dicembre, cifra non
ancora contabilizzata dalla relazione della Corte dei Conti), il debito pregresso è stato coperto in buona parte. Non solo. Se riusciremo a mantenere anche nei prossimi due anni questo
percorso virtuoso, la nostra sanità potrà contare su ulteriori 1,9 miliardi di euro, che ci permetteranno di sanare completamente una situazione debitoria che in Campania dura da
oltre venti anni.
Insomma, non solo il debito non aumenta, ma lo stiamo invece riducendo strutturalmente. Infine, sono stati raggiunti tutti gli obiettivi intermedi, fra cui l’avvio della riorganizzazione della
rete ospedaliera pubblica, l’avvio del percorso per l’accreditamento definitivo di tutte le strutture sanitarie sia pubbliche che private, la regolamentazione dei tetti di spesa dei privati, il
contenimento della spesa farmaceutica, che comunque è già stata riportata entro i limiti prefissati. Continueremo a verificare trimestralmente l’operato dei manager delle Asl
anche attraverso una commissione di esperti costituita ad hoc, che sta per concludere la prima fase della sua attività».





