Corso di formazione sulla violenza domestica e sessuale contro le donne

Torino – Aumentare la sensibilità del personale sanitario al riconoscimento dei fenomeni di violenza sessuale e domestica, formare in modo continuo referenti individuati
all’interno di ogni Pronto Soccorso e creare una specifica rete in grado di sostenere e accompagnare le vittime nel percorso di ricostruzione dell’integrità psico-fisica: sono questi gli
obiettivi del corso di formazione per operatori sanitari sulla violenza sessuale e domestica contro le donne che si aprirà il 20 febbraio, alle 14.00, presso l’Aula Dogliotti
dell’ospedale Molinette di Torino.

Il progetto, il cui fine è tra le priorità del Piano socio-sanitario 2007-2010, è promosso dagli Assessorati alla tutela della salute e sanità e delle pari
opportunità e dalle ASO OIRM-Sant’Anna e San Giovanni Battista di Torino.
Destinato a medici, chirurghi, ginecologi, psichiatri, infermieri e ostetriche individuati all’interno dei Pronto Soccorso e disponibili a lavorare in rete per la tutela della donna maltrattata
o violentata, il corso è articolato in due moduli differenti, il primo dei quali in seduta plenaria si concluderà il 21 febbraio. Nella seconda parte del Corso, che si
svolgerà nei mesi di marzo e aprile e sarà dedicato agli aggiornamenti tecnici, gli operatori saranno divisi in piccoli gruppi.
«La violenza sessuale e il maltrattamento – afferma Eleonora Artesio, assessore alla tutela della salute e sanità – hanno un impatto sulla salute delle persone, e di
conseguenza sulla sanità pubblica, che va oltre il singolo evento violento e ha conseguenze fisiche, psichiche e sociali a breve e lungo termine. La scelta di coinvolgere gli operatori
dei Pronto Soccorso è legata anche al grande numero di donne che si rivolge in prima istanza ai servizi di urgenza, più che ai consultori, servizi sociali o associazioni di
volontariato».
La formazione consentirà ai referenti di riconoscere più facilmente i segni di violenza, instaurando con la vittima un rapporto di fiducia in grado di salvaguardare gli aspetti
che potranno essere utili sotto il profilo medico-legale e giudiziario. Il personale sanitario, inoltre, potrà attivare percorsi specifici, ad esempio attraverso la realizzazione di
centri d’ascolto dedicati o altre forme organizzative più adeguate alla realtà in cui operano.
«I dati diffusi dall’Organizzazione Mondiale della Sanità evidenziano che una donna su quattro subisce maltrattamenti da un uomo nel corso della vita e che la violenza è
la prima causa di morte per le donne tra i 16 e i 44 anni – dichiara Giuliana Manica, assessore alle pari opportunità – Dati impressionanti che rappresentano, però, solo
la punta dell’iceberg di un fenomeno prevalentemente taciuto e sommerso, contro il quale il Piemonte sta predisponendo, con importanti risorse economiche, un Piano di intervento che coinvolge
trasversalmente attori sociali e istituzioni e che vede in questo corso la sua prima attività concreta».
L’OMS ha definito la violenza una priorità in tema di salute pubblica ed il Parlamento Europeo ha indetto programmi d’azione specifici. Il Ministero della salute, all’interno del Piano
di Azioni del marzo 2007, ha individuato nel Pronto Soccorso ospedaliero l’ambito privilegiato per l’apertura di sportelli dedicati alle donne vittime di violenza, promuovendo la formazione
capillare degli operatori sanitari.

«L’Azienda ospedaliera OIRM-Sant’Anna – afferma il direttore generale dell’AO Walter Arossa – considera la presa in carico delle donne oggetto di violenza un impegno di
primaria importanza. Il recente consolidamento del Centro Soccorso violenza sessuale (SVS), realizzato anche grazie al sostegno della Regione Piemonte, non farà che accrescere il ruolo
di riferimento che l’ospedale Sant’Anna riveste già oggi. Il corso di formazione contribuirà a diffondere i contenuti che la struttura SVS ha finora realizzato e servirà a
favorire lo sviluppo di una rete di referenti che lavorino tutti insieme e nella stessa direzione».

IN ALLEGATO IL PROGRAMMA COMPLETO DEL CORSO

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