Puglia: buona sanità e buoni sanitari
21 Febbraio 2008
Taranto – «Un grazie che ci piace pronunciare» dal patronato Inac della Cia di Ginosa (Taranto), «Grazie per il nuovo servizio domiciliare riservato a
pazienti con gravi problemi neurologici che necessitano di periodiche sostituzioni di Peg (Gastrostomia endoscopica percutanea) o di ricaricamento di pompe di baclofen.
Per molti che non hanno in casa pazienti che necessitano di questo servizio queste parole non avranno molto significato ma per le famiglie che ogni giorno soffrono una situazione sanitaria di
questo tipo è una piccola grande gioia. Vi sono pazienti che per un grave quadro neurologico non possono essere più alimentati per bocca per cui si rende necessaria l’applicazione
di una Peg, vale a dire una cannula in silicone posizionata proprio in corrispondenza dello stomaco che attraversando la parete addominale permette di immettere gli alimenti direttamente nello
stomaco del paziente. La suddetta cannula deve essere sostituita ogni tre mesi circa e per farlo il paziente doveva essere trasportato presso un ospedale che disponesse di un servizio di
anestesiologia e rianimazione.
Lo stesso vale anche per quei pazienti ai quali, per ridurre la forte spasticità (forte contrazione involontaria dei muscoli) conseguente a gravi lesioni encefaliche, è stata
impiantata una piccola pompa elettronica che immette un farmaco che determina un rilassamento muscolare (baclofen). Anche per la pompa nasce la necessità di ricaricare il farmaco
periodicamente.
Non è difficile immaginare quale disagio possa rappresentare per la famiglia dover ogni volta fare domanda al distretto sanitario per la fornitura di un’ambulanza, accordarsi con gli
ospedalieri per prenotare la data di esecuzione della prestazione, ritrovarsi con un’improvvisa posticipazione o anticipazione delle date con conseguente riadattamento delle prenotazioni prima
concordate. Per le ragioni espletate spesso gli utenti si rivolgevano a servizi privati per il trasporto.
A tutto questo si aggiunga il rischio che talvolta si presentava per i pazienti da trasportare.
La disponibilità del consigliere regionale Paolo Costantino, unitamente all’impegno corale della dottoressa Marta Teresita Galeota, di Carmelo Candia e del dott. Francesco Pezzulli, ha
permesso al direttore generale dott. Angelo Domenico Colasanto e al direttore sanitario dr. Nicola Pansini della Ausl TA 1 di verificare la possibilità di eseguire questo servizio a
domicilio.
Il dott. Pansini, dopo aver verificato la disponibilità di un anestesista (un grazie doveroso al dott. Francesco Morgese) ad effettuare il servizio, ha disposto l’inizio da fine febbraio
delle suddette prestazioni.
Naturalmente il servizio dovrà essere collaudato per permettere di renderlo più organico ma quando si incontra l’intelligenza e la disponibilità i risultati sono sempre
ottimi.





