Sanità: la Giunta umbra approva linee guida per trattamento persone affette da «SLA»

Perugia – La Giunta regionale dell’Umbria su iniziativa dell’Assessorato alla sanità, ha approvato un documento in cui sono sintetizzate le linee guida per definire i
criteri di trattamento, inclusi i tipi di comunicatori vocali, adatti alle persone affette da sclerosi laterale amiotrofica (Sla).

Lo precisa l’assessorato alla Sanità in risposta ad alcuni articoli pubblicati di recente dalla stampa e che denunciavano ritardi e lungaggini burocratiche nell’assegnazione di
apparecchiature, in particolare sintetizzatori vocali, a persone che hanno urgente bisogno dello strumento.

«La Regione – è detto in una nota dell’assessorato – ha da tempo recepito le istanze provenienti dalle persone affette da sclerosi laterale amiotrofica e, per sostanziare questa
attenzione, nei mesi scorsi una Commissione di esperti con la partecipazione dell’Associazione italiana ‘AISLA’, ha messo a punto un documento per definire gli standard di trattamento e
supporto per la persona con ‘SLA’. Il testo è stato recepito dalla Giunta regionale l’11 febbraio e inviato alle aziende sanitarie per l’applicazione. Inoltre, pur non essendo
disponibili i finanziamenti statali, la Regione ha già compiuto gli atti amministrativi che hanno consentito l’acquisto dei comunicatori per le persone che ne hanno urgenza».

In merito al caso segnalato dagli articoli pubblicati, è stato precisato che «la situazione del signor Giuseppe Pulcini è stata seguita con attenzione. La prova
dell’apparecchiatura è fissata per il 27 febbraio e, in funzione dell’esito, si deciderà l’assegnazione definitiva oppure le modifiche da apportare per garantirne il giusto
utilizzo. Con la messa a regime delle linee guida il procedimento richiederà tempi più brevi, visto che un pool unico individuerà a livello regionale le ditte accreditate e
i contratti di base con le stesse. Nel frattempo le aziende procederanno ad assegnare le apparecchiature alle persone per le quali sono già avviate le procedure».

«E’ stato così per alcune persone che ne avevano necessità – continua la nota dell’assessorato – Queste prime esperienze hanno evidenziato che gli strumenti richiedono una
personalizzazione rispetto alla diversità delle esigenze, così come è complessa e multidisciplinare la valutazione della situazione delle persone affette dalla malattia. Di
conseguenza – precisa l’assessorato – per standardizzare i criteri di valutazione ed individuare le soluzioni più appropriate, la Regione ha messo a punto le linee guida. L’Agenzia Umbra
Sanità ha il compito di procedere a una contrattazione con le aziende produttrice delle apparecchiature che offrono le soluzioni più adeguate alle varie esigenze. Le richieste
delle modifiche e degli adattamenti arriveranno direttamente dalle aziende sanitarie».

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