“Contro il caro-petrolio servono soluzioni strutturali”

Cremona – «L’agricoltura sta scontando pesantemente l’andamento di mercato del petrolio, basti questo dato: il prezzo del gasolio destinato all’attività agricola ha
registrato nel mese di dicembre un aumento record, con l’incremento del 10 per cento rispetto allo stesso periodo di un anno prima.

Questa impennata nei costi incide fortemente sul lavoro delle imprese agricole e sul futuro stesso dell’attività primaria: parliamo di un aggravio di costi stimabile in 100 milioni di
euro su base annua per il nostro settore, dove il gasolio ha sostituito quasi completamente la benzina nell’alimentazione dei mezzi meccanici». A parlare è Assuero Zampini,
direttore di Coldiretti Cremona, che evidenzia come, per gli agricoltori, il caro-petrolio incida non solo sui costi di movimento delle macchine, ma anche sul riscaldamento di serre e stalle,
nonché sull’essiccazione dei foraggi destinati all’alimentazione degli animali. Si aggiungano i costi legati al trasporto dei prodotti, che in particolare per frutta e verdura assorbono
in media un quarto del fatturato delle imprese agricole.

«La continua crescita dei costi di trasporto e degli altri costi logistici mette a rischio la competitività delle imprese made in Italy e va affrontata con interventi strutturali –
evidenzia Zampini -. Il nostro Paese deve percorrere con decisione la strada dello sviluppo delle energie alternative rinnovabili, recuperando i ritardi accumulati nello sfruttamento del
fotovoltaico delle biomasse e dei biocarburanti».
Al riguardo, a livello locale come nazionale, la Coldiretti sta dando vita ad una serie di iniziative che coniugano l’interesse dell’agricoltura con la tutela dell’ambiente. Nelle scorse
settimane l’Ufficio Ambiente e Innovazione di Coldiretti Cremona ha ufficialmente inaugurato uno ‘Sportello energia’ rivolto alle imprese agricole, un nuovo servizio di informazione e di
consulenza per l’avvio di una diffusa campagna di installazione di pannelli solari fotovoltaici e termici, per contribuire alla grandissima necessità di energia da fonti rinnovabili in
un’ottica di sostenibilità ambientale ed economica. Il servizio prevede incontri informativi e sportello presso gli Uffici Zona della Federazione Coldiretti. Due appuntamenti sono
fissati per i prossimi giorni: giovedì 10 gennaio a Casalmaggiore (alle ore 10.30 presso l’Ufficio Zona in via Cairoli,3) e lunedì 14 gennaio a Soresina (alle 10.30 presso
l’Ufficio Zona in via Matteotti,12).
«L’obiettivo è accompagnare le aziende agricole verso il fotovoltaico, con la scelta migliore in termini di investimento rispetto alle loro esigenze – sottolinea Mara Malinverno,
responsabile dell’Ufficio Ambiente e Innovazione -. Un analogo percorso è stato avviato in materia di biogas: anche in questo caso, i nostri tecnici sono a disposizione degli
imprenditori agricoli per una consulenza che evidenzi le più adatte soluzioni volte a sfruttare sottoprodotti agricoli per produrre biogas, e da qui energia, in un’ottica che punta a
promuovere investimenti a misura di azienda. In questo percorso l’intento è far nascere piccoli impianti, sempre più diffusi, a beneficio delle imprese agricole che, nella
produzione di energia, non troveranno certamente un’attività sostitutiva rispetto alla principale destinazione dell’impresa, bensì un’attività integrativa, nonché
una preziosa occasione di ridurre i propri costi, con un importante vantaggio anche per l’ambiente e la collettività».

Forte è l’impegno della Federazione sul ‘terreno’ dei biocarburanti: Coldiretti Cremona ha presentato alla Commissione Europea una proposta per la produzione di olio vegetale per
l’autoconsumo in azienda. «Anche in questo caso – spiega la responsabile dell’Ufficio Ambiente e Innovazione – si pensa a piccoli impianti che consentano alle aziende di produrre olio
vegetale da utilizzare per alimentare macchinari, serre, ecc. Il traguardo è una filiera cortissima: l’impresa agricola produce per l’autoconsumo, riducendo l’acquisto del carburante
fossile. E’ chiaro che un piccolo risparmio, se riferito ad una singola impresa, applicato a un grande numero di aziende agricole può diventare un massiccio ridimensionamento nel consumo
di gasolio, nonché una vitale riduzione di emissione di anidride carbonica fossile, coniugandosi in pieno con gli impegni europei in materia».
Alla luce degli attesi benefici in termini di riduzione di anidride carbonica fossile, Coldiretti Cremona ha presentato la propria proposta in Commissione Europea, con l’obiettivo di ottenere
un finanziamento e un sostegno nell’applicazione e nella diffusione del progetto.

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