Continua il sequestro cautelativo per gli allevamenti a rischio contaminazione diossina

E’ ormai in fase di conclusione la prima fase di controlli sul latte di bufala campano attuata per verificare l’eventuale superamento degli indici di diossina e che ha interessato le province
di Napoli, Avellino e Caserta.

Sono stati infatti prelevati campioni di latte di bufala in tutti i caseifici della zona che non erano ancora stati controllati e sono stati prelevati 265 campioni di latte.
Nello stesso tempo, via via che giungono i risultati delle analisi, si sta già provvedendo a risalire agli allevamenti fornitori del latte facente parte del lotto trovato positivo ai
test della diossina. Tali allevamenti, in attesa delle analisi di conferma della positività continuano a rimanere sotto sequestro, in via cautelare, al fine di impedire la
commercializzazione del latte a rischio di contaminazione in Campania o in qualsiasi altra località.

Al termine di queste ulteriori verifiche gli allevamenti effettivamente contaminati dalla diossina saranno sottoposti a bonifica e non potranno riprendere la commercializzazione del loro latte
fino a bonifica avvenuta con risultati negativi stabili sul latte prodotto.
Grazie a questa operazione straordinaria di controllo, che riguarda anche le altre due province campane di Benevento e Salerno e che completa le verifiche già effettuate nei mesi di
febbraio e marzo, si sono ottenuti i seguenti risultati:

1. l’isolamento degli allevamenti a rischio diossina con il loro sequestro cautelativo;
2. l’identificazione di quegli allevamenti, compresi nel lotto del campione risultato positivo, che risulteranno effettivamente contaminati dalla diossina. Ciò consentirà di
avviare le bonifiche necessarie a rimuovere le cause della contaminazione;
3. la garanzia sul fatto che tutto il latte di bufala campano in circolazione è ormai in regola con le norme sulla diossina;
4. la certezza che tutti prodotti derivati dal latte di bufala campano sono in regola con le norme sulla diossina.

Quattro obiettivi non scontati, se guardiamo all’allarme di pochi giorni fa. Una prova della qualità del nostro sistema di controllo sulla sicurezza alimentare che, in soli dieci giorni
dall’avvio dei controlli, è riuscito a mettere in sicurezza una filiera alimentare complessa e articolata come quella della bufala campana.

Leggi Anche
Scrivi un commento